"Mantenere, proteggere, tenere in buona salute il nostro partito. Un partito sta bene se non ha paura di discutere, di differenziarsi, se non considera una opinione diversa sempre come un attacco". Lo ha detto la senatrice Pd Simona Malpezzi a "Cambiare", l'assemblea dei riformisti Pd in corso a Prato.
"Qui a Prato, stiamo facendo politica senza paura, esercitando il ruolo che abbiamo come minoranza interna. Dobbiamo fare vivere le aree politiche, mi auguro che tutte le aree del nostro partito si riuniscano, discutano e producano proposte perché la forza delle aree aiuta il nostro partito. Il problema è quando le aree fanno altro, quanti posti possano avere. Noi siamo qui a chiederci quanta società possiamo portare dentro il Pd. La caricatura dei riformisti come riserva indiana del Pd non la accetto", continua la senatrice.
"Dobbiamo fare in modo che le proposte del partito arrivino. Io rivendico un metodo: se la proposta nasce anche da noi significa che il pluralismo funziona e sono contenta della proposta arrivata sulla scuola. Dobbiamo poi fidarci dell'elettore adulto: la politica vive di slogan, servono a comunicare ma c'è differenza tra semplificare e non dire la verità.
L'elettore capisce anche quando si parla di difesa. Dirigere le scelte e non farsi dirigere porta fiducia nella politica. Una comunità non accetta in silenzio che i suoi membri vengano dileggiati sui social perché hanno assunto posizioni legittime".
"Qui a Prato, stiamo facendo politica senza paura, esercitando il ruolo che abbiamo come minoranza interna. Dobbiamo fare vivere le aree politiche, mi auguro che tutte le aree del nostro partito si riuniscano, discutano e producano proposte perché la forza delle aree aiuta il nostro partito. Il problema è quando le aree fanno altro, quanti posti possano avere. Noi siamo qui a chiederci quanta società possiamo portare dentro il Pd. La caricatura dei riformisti come riserva indiana del Pd non la accetto", continua la senatrice.
"Dobbiamo fare in modo che le proposte del partito arrivino. Io rivendico un metodo: se la proposta nasce anche da noi significa che il pluralismo funziona e sono contenta della proposta arrivata sulla scuola. Dobbiamo poi fidarci dell'elettore adulto: la politica vive di slogan, servono a comunicare ma c'è differenza tra semplificare e non dire la verità.
L'elettore capisce anche quando si parla di difesa. Dirigere le scelte e non farsi dirigere porta fiducia nella politica. Una comunità non accetta in silenzio che i suoi membri vengano dileggiati sui social perché hanno assunto posizioni legittime".
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