Ha sfilato tra la Fortezza da Basso e il centro storico

AGGIORNATA - La manifestazione, che è andata avanti senza disordini, si è conclusa sotto le finestre di Palazzo Strozzi Sacrati, sede della Presidenza della Regione Toscana, dove sono stati accesi fumogeni e si è tenuto un comizio che ha ribadito i concetti espressi durante il percorso.    

I manifestanti hanno accusato il governatore Eugenio Giani di non aver mandato via Marco Carrai dalla presidenza della Fondazione Meyer ma di aver aspettato che l'incarico andasse a scadenza e non glielo ha rinnovato.

Inoltre anche davanti alla Regione è stato contestato l'aver autorizzato il progetto del parco agrifotovoltaico di Ribolla, in provincia di Grosseto, nella zona delle ex miniere. Al termine il presidio si è sciolto. 

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Manifestazione regionale toscana "contro distruzione del territorio, sionismo e guerra" nel pomeriggio a Firenze con un corteo di 500 persone che ha sfilato tra la Fortezza da Basso e il centro storico. L'iniziativa è promossa e ha l'adesione di varie singole: Firenze per la Palestina, Usb, Carc, Pmli, centri sociali. Esposte bandiere della Palestina e bandiere rosse con la falce e martello.
Alla partenza del corteo un comizio ha elencato gli obiettivi della critica dei manifestanti. Tra questi, gli interessi industriali e finanziari di Israele in Toscana (attaccato di nuovo il console onorario Marco Carrai e indicati i progetti di campi fotovoltaici ipotizzati in varie parti della regione) e quelli Usa con la base militare di Camp Darby per cui viene potenziata la ferrovia a San Rossore (Pisa) e viene dragato il canale dei Navicelli. Accusa anche per il potenziamento dell'aeroporto militare di Pisa e 'no' al comando Nato di Rovezzano (Firenze). Richiemi anche all'Intifada e alla 'Palestina libera'. Hanno fatto interventi durante la manifestazione anche attivisti maremmani - che hanno attaccato un impianto agrifotovoltaico da 20 Mw a Ribolla - e di Massa Carrara che hanno ricordato che a metà ottobre inizia il processo contro circa 90 militanti per il blocco della stazione di Massa e del porto di Marina di Carrara. Il corteo è partito da piazza di Beslan, ha costeggiato in modo ordinato la sede della Confindustria in via Valfonda e poi ha svoltato in piazza Adua per dirigersi in piazza Indipendenza, in piazza San Marco e verso via Cavour.
     

    

     
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