"La decisione Eni di fissare un tetto del prezzo alla pompa va nella direzione che sosteniamo da mesi e i gestori sono favorevoli a ogni intervento che riduca il prezzo per gli automobilisti. Ma il costo non può ricadere su chi lavora con margini di pochi centesimi al litro". Lo afferma Federico Valacchi, presidente regionale Faib (Federazione italiana benzinai) Confesercenti Toscana.
"La decisione di Eni - afferma Valacchi - dimostra che esistono spazi per intervenire sul prezzo finale senza necessariamente comprimere il margine dei gestori. È una linea che come categoria sosteniamo da mesi, siamo assolutamente favorevoli a ogni misura capace di alleggerire il costo dei carburanti per famiglie e imprese, purché il peso economico dell'operazione non venga trasferito sul gestore come ultimo anello della filiera".
Il margine riconosciuto al gestore può attestarsi intorno a pochi centesimi al litro, "una dimensione incompatibile con riduzioni del prezzo nell'ordine di diversi centesimi se queste dovessero essere sostenute direttamente dall'esercente" pertanto, sottolinea Valacchi, "guardiamo positivamente l'iniziativa di Eni se e solo se il costo viene assunto a monte e non scaricato sulla rete di distribuzione".
L'associazione auspica che "iniziative analoghe possano essere adottate anche da altre compagnie e che il tema possa essere affrontato in maniera più generale attraverso un intervento normativo urgente da parte del governo": "ci auguriamo che quella di Eni non rimanga un'iniziativa isolata e che anche altre compagnie valutino interventi analoghi".
"La decisione di Eni - afferma Valacchi - dimostra che esistono spazi per intervenire sul prezzo finale senza necessariamente comprimere il margine dei gestori. È una linea che come categoria sosteniamo da mesi, siamo assolutamente favorevoli a ogni misura capace di alleggerire il costo dei carburanti per famiglie e imprese, purché il peso economico dell'operazione non venga trasferito sul gestore come ultimo anello della filiera".
Il margine riconosciuto al gestore può attestarsi intorno a pochi centesimi al litro, "una dimensione incompatibile con riduzioni del prezzo nell'ordine di diversi centesimi se queste dovessero essere sostenute direttamente dall'esercente" pertanto, sottolinea Valacchi, "guardiamo positivamente l'iniziativa di Eni se e solo se il costo viene assunto a monte e non scaricato sulla rete di distribuzione".
L'associazione auspica che "iniziative analoghe possano essere adottate anche da altre compagnie e che il tema possa essere affrontato in maniera più generale attraverso un intervento normativo urgente da parte del governo": "ci auguriamo che quella di Eni non rimanga un'iniziativa isolata e che anche altre compagnie valutino interventi analoghi".
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