Paolo Vanoli non concede sconti e sfrutta la pausa per le nazionali trasformandola in un vero e proprio mini-ritiro. Al Viola Park l'asticella si alza: carichi atletici pesanti, doppia seduta giornaliera e tanta intensità per mantenere altissima la concentrazione ed evitare cali di tensione. Per il tecnico varesino, apparso rigenerato, più sereno e consapevole dopo il subentro a Fabio Grosso, persino le quarantotto ore di riposo concesse alla squadra sono parte integrante di una preparazione maniacale, fondata su spirito di gruppo e dedizione assoluta.
In questo contesto di lavoro serrato si inserisce il nodo dell'attacco. Con Beto impegnato con la propria nazionale per le qualificazioni alla Coppa d'Africa, Mateo Pellegrino prova ad approfittare del momento per scalare le gerarchie. L'ex Parma, già schierato titolare in diversi incroci chiave tra campionato e coppe, sta lavorando duramente a Firenze per convincere l'allenatore a scommettere su di lui come "nove" di riferimento. Al momento l'argentino sembra avere un leggero vantaggio, ma il rientro del rivale portoghese riaprirà subito i giochi. Il ballottaggio per la sfida contro il Genoa rimane apertissimo.
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