La ripresa dopo la sosta sarà a Marassi contro il Genoa per la Fiorentina di Paolo Vanoli. Nonostante i 4 punti arrivati nelle ultime due giornate di campionato, i viola continuano a dover fare i conti con una classifica non certo esaltante, dovuta al clamoroso flop della breve gestione Grosso. Quei 4 punti, infatti, sono anche gli unici che ha in graduatoria la formazione gigliata. Il Genoa sta peggio, avendo ottenuto solamente un punto nei primi 5 turni, con 4 ko e il pareggio ottenuto col Frosinone. Guai, tuttavia, a pensare che all'orizzonte ci sia una 'passeggiata di salute' ad attendere i viola.
TABU'. Il Ferraris non è mai stato una terra di facile conquista per la Fiorentina. Per quanto il trend sia decisamente cambiato negli ultimi quindici anni, dove i viola hanno ottenuto 6 vittorie, 5 pareggi e 2 ko nelle ultime 13 gare, prima di quel gol di Manuel Pasqual del 2012/13 che interruppe il digiuno, un successo mancava dal 1982/83. Occhio poi al ruolino di Daniele De Rossi, che contro la Fiorentina si gioca molto della sua permanenza in panchina: DDR è ancora imbattuto contro i viola da quando allena, avendo ottenuto 3 pareggi in altrettanti incroci contro la Fiorentina. L'anno scorso ne portò a casa due, uno per 0-0 al Franchi nel finale di stagione e uno al debutto al Ferraris, nel giorno in cui esordì come tecnico viola Vanoli, con un 2-2 in rimonta firmato da Colombo su epocale dormita difensiva viola, dopo che Ostigard l'aveva dapprima sbloccata, mentre Gudmundsson e Piccoli l'avevano ribaltata. Un altro pareggio lo ottenne anche nel 2023-2024, quando De Rossi guidava la Roma e al Franchi finì 2-2 con rete al 95' di Llorente dopo le reti di Ranieri, Aouar e Mandragora. Inoltre, Vanoli non ha ancora mai vinto una volta coi rossoblu da quando allena rimediando 4 pareggi e 1 ko. Segni X lo scorso anno alla guida dei viola, così come alla guida del Torino l'anno precedente, mentre perse in B a Marassi quando guidava il Venezia.
ALTRI 'RECORD'. C'è poi la ricerca del secondo successo esterno di fila in Serie A a cui va a caccia la Fiorentina, evento raro nel 2026, tanto da essersi verificato soltanto una volta tra marzo e aprile scorsi, coi successi su Cremonese e Verona. In quest'ultimo ci fu un De Gea super, come lo si è visto col Napoli. Gancio perfetto per arrivare alla ricerca di un altro tabù da sfatare al più presto, quello delle reti incassate. E' ancora a zero il numero di partite senza concedere gol, con 12 reti al passivo totali che sono il secondo peggior dato del campionato. Per risalire la classifica, oltre a ottenere un successo, servirebbe anche riuscire a interrompere la striscia di partite in cui la porta viene trafitta.
Tra dieci giorni poco più il compito di provare a interrompere tabù e scrivere nuovi capitoli. Genoa-Fiorentina è ancora lontana, ma sempre più vicina.
TABU'. Il Ferraris non è mai stato una terra di facile conquista per la Fiorentina. Per quanto il trend sia decisamente cambiato negli ultimi quindici anni, dove i viola hanno ottenuto 6 vittorie, 5 pareggi e 2 ko nelle ultime 13 gare, prima di quel gol di Manuel Pasqual del 2012/13 che interruppe il digiuno, un successo mancava dal 1982/83. Occhio poi al ruolino di Daniele De Rossi, che contro la Fiorentina si gioca molto della sua permanenza in panchina: DDR è ancora imbattuto contro i viola da quando allena, avendo ottenuto 3 pareggi in altrettanti incroci contro la Fiorentina. L'anno scorso ne portò a casa due, uno per 0-0 al Franchi nel finale di stagione e uno al debutto al Ferraris, nel giorno in cui esordì come tecnico viola Vanoli, con un 2-2 in rimonta firmato da Colombo su epocale dormita difensiva viola, dopo che Ostigard l'aveva dapprima sbloccata, mentre Gudmundsson e Piccoli l'avevano ribaltata. Un altro pareggio lo ottenne anche nel 2023-2024, quando De Rossi guidava la Roma e al Franchi finì 2-2 con rete al 95' di Llorente dopo le reti di Ranieri, Aouar e Mandragora. Inoltre, Vanoli non ha ancora mai vinto una volta coi rossoblu da quando allena rimediando 4 pareggi e 1 ko. Segni X lo scorso anno alla guida dei viola, così come alla guida del Torino l'anno precedente, mentre perse in B a Marassi quando guidava il Venezia.
ALTRI 'RECORD'. C'è poi la ricerca del secondo successo esterno di fila in Serie A a cui va a caccia la Fiorentina, evento raro nel 2026, tanto da essersi verificato soltanto una volta tra marzo e aprile scorsi, coi successi su Cremonese e Verona. In quest'ultimo ci fu un De Gea super, come lo si è visto col Napoli. Gancio perfetto per arrivare alla ricerca di un altro tabù da sfatare al più presto, quello delle reti incassate. E' ancora a zero il numero di partite senza concedere gol, con 12 reti al passivo totali che sono il secondo peggior dato del campionato. Per risalire la classifica, oltre a ottenere un successo, servirebbe anche riuscire a interrompere la striscia di partite in cui la porta viene trafitta.
Tra dieci giorni poco più il compito di provare a interrompere tabù e scrivere nuovi capitoli. Genoa-Fiorentina è ancora lontana, ma sempre più vicina.
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