Rilevate anomalie nelle guaine protettive: indagini da oltre 134mila euro per verificare le condizioni degli stralli

Il ponte all’Indiano torna sotto osservazione. Dopo 48 anni di servizio, il viadotto che collega Isolotto, Peretola e Fi-Pi-Li necessita di verifiche approfondite sui suoi 28 stralli, i grandi tiranti d’acciaio che sostengono la campata di 206 metri. Durante i lavori estivi di sostituzione delle barriere di sicurezza, i tecnici hanno individuato rotture e disconnessioni nelle guaine protettive, in corrispondenza di alcune giunzioni. Anomalie che rendono necessario accertare anche le condizioni dei cavi al loro interno.
Il Comune ha quindi previsto indagini magnetoscopiche, per un costo superiore a 134mila euro. Attraverso un’apposita attrezzatura capace di risalire gli stralli, saranno effettuati controlli lungo tutta la loro estensione, dalla sommità delle antenne fino agli ancoraggi. L’obiettivo è individuare eventuali rotture o danneggiamenti dei fili d’acciaio. Le analisi dureranno 15 giorni consecutivi e i risultati dovranno essere consegnati entro i successivi 15 giorni.
Prima dell’avvio servirà un provvedimento sulla mobilità: il montaggio delle attrezzature occuperà almeno una carreggiata e le aree intorno alle camere di ancoraggio, sia sul lato delle Cascine sia su quello dell’Isolotto. Le modalità delle limitazioni al traffico dovranno quindi essere definite.
Le verifiche rappresentano il primo passo del piano di risanamento del viadotto. La giunta ha già approvato un progetto di fattibilità economica da un milione e 433mila euro, che prevede un sistema di monitoraggio permanente. Sensori collegati a centraline alla base della struttura potranno segnalare in tempo reale variazioni nel comportamento del ponte. Saranno però gli esiti delle indagini sugli stralli a fornire il quadro da cui partire per gli interventi successivi. Lo scrive la Nazione. 
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