Tensione dopo lo strappo dell'amministratore delegato. Il consigliere Fabiani: "Grave e senza precedenti, riconvocheremo le parti anche con il coinvolgimento dell'assessorato ai trasporti"

"È un fatto grave e senza precedenti quello accaduto oggi al tavolo sulla vertenza Aep Ticketing Solutions di Signa (Firenze). L'amministratore delegato Alessandro Sansone, dopo aver letto una breve nota, ha abbandonato il tavolo prima ancora che il confronto potesse iniziare. Un comportamento che riteniamo profondamente irrispettoso nei confronti delle istituzioni, delle organizzazioni sindacali e soprattutto dei lavoratori coinvolti nella vertenza".

Così Valerio Fabiani, consigliere del presidente della Regione Toscana per il lavoro e le crisi aziendali, ha commentato l'esito dell'incontro convocato a Firenze sulla situazione di Aep Ticketing Solutions. Al tavolo erano presenti le organizzazioni sindacali, il sindaco di Signa Giampiero Fossi e, in collegamento, l'assessorato al lavoro della Regione Liguria, dato il coinvolgimento della sede genovese dell'azienda.

La vertenza riguarda quattro licenziamenti – tre nella sede di Signa e uno in quella di Genova – in un'azienda che conta complessivamente oltre 100 dipendenti tra i due siti.

"Il tavolo di oggi era stato convocato per consentire alle parti di confrontarsi sulle ragioni delle scelte aziendali e sulle loro ricadute occupazionali. Non è stato possibile farlo", ha proseguito Fabiani. "È la prima volta che mi trovo davanti a un comportamento di questo tipo: abbandonare un tavolo istituzionale prima ancora che inizi la discussione è un precedente grave. Ancora più difficile da comprendere è il fatto che, anche nell'incontro di oggi, l'azienda non abbia rappresentato una situazione di crisi. Parliamo dunque di un'impresa che, per quanto ci è stato riferito, pur non trovandosi in una situazione di crisi ha proceduto a quattro licenziamenti motivandoli con esigenze di riorganizzazione".

La Regione Toscana ha comunque confermato l'intenzione di non interrompere la gestione della trattativa: "Non intendiamo interrompere il confronto a causa di quanto accaduto oggi. Riconvocheremo il tavolo e coinvolgeremo tutte le competenze regionali interessate, compreso l'assessorato alle infrastrutture e ai trasporti", ha concluso Fabiani. "Chiederemo all'azienda di tornare al tavolo, confrontarsi con le istituzioni e con le organizzazioni sindacali e illustrare con chiarezza il proprio progetto industriale".

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