FIRENZE – "Dal 17 luglio a oggi abbiamo trasmesso complessivamente 635 file in risposta alle richieste di accesso agli atti. È un dato che restituisce concretamente la dimensione del lavoro che i nostri uffici stanno svolgendo per garantire trasparenza e accessibilità alla documentazione dell'ente", ma "è necessario dire con chiarezza che la macchina amministrativa è sotto una pressione molto forte". È quanto dichiara l'Asp Firenze Montedomini in una nota ufficiale.
L'ultima istanza evasa in ordine di tempo è quella presentata il 4 agosto dal consigliere comunale Massimo Sabatini in merito alla gestione e alla valorizzazione del patrimonio immobiliare dell'ente. Un'analisi articolata in sette macroaree che ha riguardato gli atti di indirizzo e i rapporti con il Comune, l'inventario e la programmazione patrimoniale, la gestione degli immobili, le locazioni, i criteri di stima e le iniziative collegate al "Piano Abitare Firenze". Per evadere quest'unica richiesta sono stati raccolti e organizzati 276 file.
L'azienda di servizi alla persona sottolinea l'impatto di questo carico di lavoro sulla gestione quotidiana: "Montedomini non dispone di risorse economiche per assumere nuovo personale destinato esclusivamente alla gestione degli accessi agli atti. Questo significa che ogni incremento ulteriore di questo carico deve necessariamente essere assorbito dal personale già impegnato nelle attività ordinarie dell'Asp".
"Se questa situazione dovesse proseguire con la stessa intensità – conclude la nota – il rischio concreto è quello di comprimere sempre di più le attività amministrative e progettuali direttamente collegate ai servizi che l'Ente deve garantire alle persone".
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