Saltata l’intesa con Unipol per il “parco della salute”, la nuova direzione dovrà cercare soluzioni per ambulatori e posti letto

Si ferma il progetto del “parco della salute”, che prevedeva l’utilizzo dell’ex clinica Villanova, di proprietà di Unipol, per ampliare il Meyer. Dopo quasi dieci anni di trattative, manca un accordo definitivo e la Regione non sarebbe più intenzionata a procedere. Resta invece aperta la possibilità di utilizzare la struttura delle Oblate, grazie all’intesa con Careggi, per rispondere alla crescente domanda di cure pediatriche.
Il primo accordo risale al 2017, quando l’allora direttore generale Alberto Zanobini aveva individuato nella clinica, chiusa da anni e vicina al Meyer, gli spazi per ospitare soprattutto gli ambulatori. L’immobile era stato valutato 15,2 milioni di euro e la formula prevedeva un affitto con riscatto, mentre Unipol si sarebbe occupata della ristrutturazione.
L’aumento dei costi dei lavori ha però portato la richiesta della compagnia a 32 milioni. Una successiva stima dell’Agenzia delle Entrate ha fissato il valore a 22 milioni, consentendo al direttore generale Paolo Morello di riaprire il confronto. Tra agosto e settembre sarebbe stata raggiunta una nuova intesa, che però non avrebbe più garantito l’acquisto finale dell’immobile. A fermare l’operazione sarebbe stato il presidente Eugenio Giani, anche per le criticità contrattuali e il peso della spesa sul bilancio sanitario.
Il nuovo direttore generale Federico Gelli dovrà ora valutare alternative, partendo dalle Oblate. La struttura necessita di lavori, ma il passaggio tra aziende del sistema sanitario toscano potrebbe risultare più semplice e meno oneroso. Il trasferimento di alcuni ambulatori permetterebbe di liberare spazi all’interno del Meyer e aumentare i posti letto.
Resta da chiarire il futuro dei rapporti con Unipol: l’esistenza di un contratto e le successive richieste di aumento del prezzo potrebbero aprire un contenzioso legale. Lo scrive Repubblica. 
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