Il percorso di formazione ufficiale prenderà il via a novembre

Finora 60 cittadini della Toscana hanno risposto all'avviso pubblico promosso dal Garante per l'Infanzia e l'Adolescenza della Regione, Stefano Scaramelli, per diventare tutore volontario di un minore straniero non accompagnato (Msna). "Un dato importante - sottolinea una nota del Consiglio regionale - che testimonia la grande sensibilità e solidarietà del territorio regionale verso i giovani più vulnerabili che arrivano in Italia da soli". Il percorso di formazione ufficiale prenderà il via a novembre, le iscrizioni non sono ancora chiuse e c'è ancora tempo per inviare la propria candidatura e mettersi a disposizione della comunità.
      
"Siamo profondamente orgogliosi di questa prima risposta: raggiungere quota 60 adesioni dimostra quanto la Toscana sia una terra dal cuore grande, aperta alla solidarietà e all'accoglienza - dichiara il Garante Stefano Scaramelli - Tuttavia, le necessità sono ancora molte. Per questo rivolgo un appello accorato a tutti i cittadini, da ogni provincia e territorio della nostra regione: candidatevi. Diventare tutore volontario è un gesto concreto di civiltà che può cambiare la vita di un ragazzo".

      
Il tutore volontario è un cittadino che, a titolo gratuito, offre una guida, un punto di riferimento affettivo e la rappresentanza legale a un minore straniero privo di adulti di riferimento in Italia. E' una figura introdotta dalla Legge Zampa (L. 47/2017): il tutore deve vegliare sui percorsi di educazione, salute, integrazione e rispetto dei diritti fondamentali.
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