Firenze ha reso omaggio agli internati italiani nei campi di concentramento tedeschi durante la Seconda Guerra mondiale, con una cerimonia tenutasi presso il Salone Carlo VIII di Palazzo Medici Riccardi.
L'iniziativa, promossa dalla Prefettura di Firenze in occasione della celebrazione della 'Giornata degli internati italiani nei campi di concentramento tedeschi durante la Seconda guerra mondiale', istituita con la legge n. 6 del 13 gennaio 2025, ha visto la consegna delle Medaglie d'Onore conferite dal Presidente della Repubblica ai familiari di 17 cittadini italiani, militari e civili, deportati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l'economia di guerra.
Le Medaglie d'Onore, previste dalla legge n. 296 del 27 dicembre 2006, rappresentano un riconoscimento morale e istituzionale per coloro che affrontarono la prigionia con coraggio e dignità, rifiutando ogni forma di collaborazione con il regime nazista. Questi gli insigniti e i rispettivi Comuni di riferimento: Mario Becattelli (Comune di Barberino Tavarnelle); Dino Bigazzi (Gambassi Terme); Mario Coddi (San Casciano in Val di Pesa); Nello Elmi (Gambassi Terme e Montespertoli); Franco Gabrielli (Certaldo); Guido Magazzini (Greve in Chianti); Alfeo Spadacci (Scandicci); Ugo Tufano (Campi Bisenzio); Alberto Vespignani (Marradi). Per il Comune di Firenze Natale Addamiano, Ruggero Bianchini, Angelo Cheli, Novello Ghiribelli, Mario Lapi, Vittorio Piunti, Fiorindo Puccioni, Dino Ricci.
La giornata è iniziata con una tavola rotonda dal titolo 'Dall'indifferenza alla responsabilità. Memoria degli Internati Militari Italiani, persecuzioni e attualità dell'articolo 11 della Costituzione'. Alla presenza delle autorità civili, militari e religiose, sono intervenuti, con saluti istituzionali il Prefetto di Firenze, Francesca Ferrandino, e, a seguire, il presidente dell'Istituto Storico della Resistenza, Vannino Chiti, la direttrice del Dipartimento di Scienze Giuridiche dell'Università degli Studi di Firenze, professoressa Irene Stolzi e la presidente della Consulta degli Studenti, Raffaella Incalza che hanno offerto spunti di riflessione sul significato storico e civile della ricorrenza. Tra i presenti, anche gli studenti dei liceo Galileo - Michelangiolo e Alberti - Dante.
L'iniziativa, promossa dalla Prefettura di Firenze in occasione della celebrazione della 'Giornata degli internati italiani nei campi di concentramento tedeschi durante la Seconda guerra mondiale', istituita con la legge n. 6 del 13 gennaio 2025, ha visto la consegna delle Medaglie d'Onore conferite dal Presidente della Repubblica ai familiari di 17 cittadini italiani, militari e civili, deportati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l'economia di guerra.
Le Medaglie d'Onore, previste dalla legge n. 296 del 27 dicembre 2006, rappresentano un riconoscimento morale e istituzionale per coloro che affrontarono la prigionia con coraggio e dignità, rifiutando ogni forma di collaborazione con il regime nazista. Questi gli insigniti e i rispettivi Comuni di riferimento: Mario Becattelli (Comune di Barberino Tavarnelle); Dino Bigazzi (Gambassi Terme); Mario Coddi (San Casciano in Val di Pesa); Nello Elmi (Gambassi Terme e Montespertoli); Franco Gabrielli (Certaldo); Guido Magazzini (Greve in Chianti); Alfeo Spadacci (Scandicci); Ugo Tufano (Campi Bisenzio); Alberto Vespignani (Marradi). Per il Comune di Firenze Natale Addamiano, Ruggero Bianchini, Angelo Cheli, Novello Ghiribelli, Mario Lapi, Vittorio Piunti, Fiorindo Puccioni, Dino Ricci.
La giornata è iniziata con una tavola rotonda dal titolo 'Dall'indifferenza alla responsabilità. Memoria degli Internati Militari Italiani, persecuzioni e attualità dell'articolo 11 della Costituzione'. Alla presenza delle autorità civili, militari e religiose, sono intervenuti, con saluti istituzionali il Prefetto di Firenze, Francesca Ferrandino, e, a seguire, il presidente dell'Istituto Storico della Resistenza, Vannino Chiti, la direttrice del Dipartimento di Scienze Giuridiche dell'Università degli Studi di Firenze, professoressa Irene Stolzi e la presidente della Consulta degli Studenti, Raffaella Incalza che hanno offerto spunti di riflessione sul significato storico e civile della ricorrenza. Tra i presenti, anche gli studenti dei liceo Galileo - Michelangiolo e Alberti - Dante.
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