Sulla caccia è "grave la scelta della giunta regionale sui fondi privati. Occorre anche questa discontinuità rispetto al passato". Lo affermano in una nota i consiglieri regionali Irene Galletti e Luca Rossi Romanelli di M5s rilanciando la protesta di varie sigle animaliste - Enpa, Ggrig, Lac, Lav, Lipu Birdlife Italia, Lndc Animal Protection e WWF Italia - contro i limiti previsti, in termini di criteri e accessibilità, dal Regolamento regionale 36/R/2022, che di fatto impediscono alla quasi totalità dei cittadini toscani di chiedere il divieto di caccia sui propri terreni.
Il M5S aveva già anticipato la volontà del pieno rispetto della normativa nazionale - articolo 15, comma 3, della legge 157/1992 - che tutela il diritto di ciascun proprietario di presentare istanza per vietare la caccia sul proprio fondo, che non viene garantita con i vincoli previsti dal regolamento regionale per la presentazione delle istanze nonostante le pressanti sollecitazioni rivolte da centinaia di cittadini.
"Il nostro approccio al Pfvr è stato serio e costruttivo, ma oggi - dichiarano Galletti e Rossi Romanelli - registriamo una negazione inaccettabile a quanto richiesto sia durante la discussione per l'approvazione sia, nell'ultimo mese, in merito all'applicazione della normativa nazionale, che riconosce al proprietario o al conduttore di un fondo la possibilità di presentare istanza per vietare sullo stesso l'esercizio dell'attività venatoria".
"Dopo aver visto respinte le richieste di rispetto dei pareri Ispra e la sospensione della preapertura - concludono - chiediamo con fermezza una netta discontinuità sulla possibilità di poter esercitare il diritto di chiedere la sottrazione dei propri fondi alla caccia senza escamotage limitativi".
Il M5S aveva già anticipato la volontà del pieno rispetto della normativa nazionale - articolo 15, comma 3, della legge 157/1992 - che tutela il diritto di ciascun proprietario di presentare istanza per vietare la caccia sul proprio fondo, che non viene garantita con i vincoli previsti dal regolamento regionale per la presentazione delle istanze nonostante le pressanti sollecitazioni rivolte da centinaia di cittadini.
"Il nostro approccio al Pfvr è stato serio e costruttivo, ma oggi - dichiarano Galletti e Rossi Romanelli - registriamo una negazione inaccettabile a quanto richiesto sia durante la discussione per l'approvazione sia, nell'ultimo mese, in merito all'applicazione della normativa nazionale, che riconosce al proprietario o al conduttore di un fondo la possibilità di presentare istanza per vietare sullo stesso l'esercizio dell'attività venatoria".
"Dopo aver visto respinte le richieste di rispetto dei pareri Ispra e la sospensione della preapertura - concludono - chiediamo con fermezza una netta discontinuità sulla possibilità di poter esercitare il diritto di chiedere la sottrazione dei propri fondi alla caccia senza escamotage limitativi".
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