Investimento da 23 milioni di euro per realizzare 2,3 chilometri di nuova corsia e lo "svincolo a piovra" con l'A1. Cantiere al via nel 2027. Autovelox e risorse regionali per finanziare la newco Toscana Strade

FIRENZE – Un allargamento della carreggiata per 2,3 chilometri, una nuova corsia sospesa su un viadotto di oltre mezzo chilometro e il restyling dello snodo di interconnessione con l'autostrada A1. La Regione Toscana accelera sul piano di ammodernamento e messa in sicurezza della Strada di Grande Comunicazione Firenze-Pisa-Livorno, presentando a Palazzo Strozzi Sacrati lo studio preliminare per il tratto compreso tra Scandicci e Lastra a Signa in direzione mare.

L'intervento, dal valore complessivo di 23 milioni di euro interamente finanziati dalla Regione, consentirà di ricavare una corsia di emergenza e una di decelerazione larghe quattro metri, poggiate in parte su un viadotto a piloni lungo 530 metri. L'opera sarà completata da barriere antirumore dotate di pannelli fotovoltaici per l'autoalimentazione dei sistemi di servizio dell'infrastruttura. L'iter prevede l'approvazione del progetto di fattibilità entro la fine dell'anno, con l'avvio della gara d'appalto programmato per la seconda metà del 2027.

Sulla direttrice opposta (Lastra a Signa–Lotto Zero/Ponte all'Indiano) il piano si intreccia con le opere a carico di Autostrade per l'Italia, che integrerà l'accesso all'Autosole attraverso un nuovo "svincolo a piovra" previsto per il 2029, destinato ad alleggerire i flussi di traffico in ingresso. Un riassetto viario complessivo che si collegherà anche al futuro ponte sull'Arno tra Lastra e Signa e che, nelle intenzioni dell'assessore regionale alle Infrastrutture Filippo Boni, farà da modello per i successivi cantieri nel nodo pisano e verso l'ospedale di Cisanello entro il 2028.

Sul fronte della gestione e delle risorse, in attesa delle decisioni sull'eventuale introduzione del pedaggio (non prima del 2028), la nascente società in house Toscana Strade verrà sostenuta da fondi regionali e dal 50% dei proventi generati dagli autovelox installati lungo l'arteria. "Oggi gli autovelox garantiscono un'entrata di 16 milioni di euro che va interamente alle Province", ha spiegato il presidente della Regione Eugenio Giani. "In futuro, metà di tali risorse continuerà ad andare alle Province in quanto proprietarie degli impianti, mentre l'altra metà verrà destinata alla società per il funzionamento e la manutenzione della strada, come previsto dal Codice della Strada".

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