Le talpe Iris e Marika hanno completato il 60% dello scavo arrivando al camerone sotterraneo. Al via i tavoli tra Regione, Comune e RFI su viabilità urbana e People Mover con Santa Maria Novella

FIRENZE – Raggiunta la quota del 60% dello scavo meccanico complessivo con l'ingresso delle due TBM Iris e Marika nel camerone della futura stazione AV di Firenze Belfiore, i cantieri sotterranei del passante di Alta Velocità osservano una pausa tecnica. La ripartenza delle talpe per il completamento degli ultimi due chilometri di galleria verso nord è programmata tra la fine dell'anno e l'inizio del 2027.

"Gli scavi non ripartiranno prima di gennaio: attualmente si sta completando la soletta di fondazione di oltre 400 metri nel camerone dove l'escavatore si deve spostare per poi iniziare a scavare proprio sotto l'ex centrale del latte", ha spiegato il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani. Lo scavo del camerone centrale – situato a una profondità di 25 metri – darà forma alla nuova stazione di Belfiore, una struttura lunga 450 metri e larga 50, con una superficie di circa 45.000 metri quadrati coperta da una volta in acciaio e vetro alta 18 metri e dotata di pannelli fotovoltaici.

Con il cantiere ipogeo in fase di allestimento per la seconda parte dello scavo, l'attenzione delle istituzioni si sposta sui collegamenti e sulla viabilità di superficie. Nelle prossime settimane si terrà un vertice operativo tra Rete Ferroviaria Italiana (RFI), Comune di Firenze e Regione Toscana.

Come confermato dall'assessore regionale alle Infrastrutture, Filippo Boni, i temi principali sul tavolo riguarderanno il riassetto del traffico veicolare attorno al polo intermodale e la realizzazione del People Mover. Il sistema di trasporto rapido su gomma o ferro coprirà i circa 960 metri che separano la nuova stazione sotterranea dalla stazione di Santa Maria Novella, garantendo l'interconnessione diretta per i passeggeri e affiancando il tracciato della linea 2 della tramvia su viale Belfiore. Lo scrive la Nazione

L'infrastruttura di collegamento si integrerà inoltre con la futura fermata ferroviaria di superficie "Circondaria" – destinata ai treni regionali e per la quale il presidente Giani ha proposto la denominazione di "Firenze Nord Ovest" – mentre all'esterno della stazione verranno riorganizzati gli spazi per i bus urbani ed extraurbani, le aree di sosta e i percorsi pedonali e ciclabili.

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