Il Comune e il Quartiere 2 chiedono di incrementare la vegetazione sulla linea tra piazza della Libertà e Campo di Marte. L'assessore Giorgio: "Il modello di riferimento è piazza Beccaria"

Aumentare la presenza di alberature lungo il percorso e ridurre le pavimentazioni in pietra sostituendole con superfici inerbite. Sono le direttive sulle quali il Comune di Firenze e la presidenza del Quartiere 2 stanno lavorando insieme ai progettisti per apportare varianti al disegno definitivo della nuova linea tramviaria diretta verso Campo di Marte e Rovezzano.

Tra gli interventi all'esame dei tecnici rientrano l'incremento di nuove piantumazioni e l'estensione dei cosiddetti "binari verdi" sulla sede tranviaria, sulla scorta di quanto già realizzato in viale Talenti. Il progetto originario contempla già tratti in erba nel settore ovest di viale Fanti (fino a largo Gennarelli), in un segmento di viale Malta e in alcune porzioni di via del Gignoro e via della Chimera verso il capolinea di Rovezzano, ma la volontà delle istituzioni è di ampliare tali superfici.

"Sono in corso delle riflessioni sul progetto, proprio in relazione alle sistemazioni a verde", conferma Fabrizio Bartaloni di Tram Spa, sottolineando le sollecitazioni giunte da Palazzo Vecchio e dal presidente del Q2, Michele Pierguidi. Lo scrive il Corriere Fiorentino.

"Il modello di riferimento deve essere quello di piazza Beccaria", spiega l'assessore comunale alla Mobilità, Andrea Giorgio. "Il nostro indirizzo punta non solo ad avere un saldo finale positivo sulle piantumazioni, ma anche a evitare il taglio di alberi ove possibile e inerbire la sede tramviaria e gli spartitraffico. Attorno allo stadio il progetto è ampiamente migliorabile. L'infrastruttura completamente verde presenta tuttavia vincoli tecnici: sui viali a forte scorrimento serve mantenere pavimentazioni idonee al transito dei mezzi di soccorso in caso di emergenza, mentre su tratte più brevi il manto erboso è realizzabile".

Dal punto di vista agronomico, le superfici verdi tra i binari non saranno composte da un prato tradizionale ma da tre varietà di sedum – piante grasse tappezzanti a crescita contenuta – integrate da impianti di irrigazione dedicati, una soluzione utile anche a mitigare le isole di calore urbane. Confronti tecnici e valutazioni di fattibilità tra amministrazione comunale e impresa proseguiranno nelle prossime settimane per definire le varianti in corso d'opera.

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