Spettacoli, cinema all’aperto e un mercato permanente di fiori tra le proposte, mentre il Comune apre alle iniziative di qualità

Una piccola agorà contemporanea, con una programmazione culturale stabile e spazi dedicati alla cittadinanza. È la prospettiva emersa dal confronto sul futuro di largo Annigoni promosso da La Nazione, al quale contribuiscono anche esponenti del mondo della cultura.
Samuele Lastrucci, direttore del Museo de’ Medici, propone un protocollo con il terzo settore per trasformare la piazza in un palcoscenico di spettacoli e mostre, con un calendario coordinato con il Comune. Leonardo Margarito, direttore del Festival Il Magnifico, suggerisce invece un progetto pilota di alcuni mesi: musica, giovani talenti, cinema all’aperto, incontri, attività per famiglie e iniziative dedicate all’artigianato. L’obiettivo è costruire appuntamenti riconoscibili e continuativi, coinvolgendo commercianti e realtà di Sant’Ambrogio.
Patrizia Asproni, presidente di Confcultura, punta anche sul verde e propone un mercato permanente di fiori e piante, coinvolgendo i vivaisti pistoiesi, in una struttura ispirata allo stile ottocentesco del Mercato di Sant’Ambrogio. Parallelamente, immagina il ritorno del Mercato delle Pulci in piazza dei Ciompi, con chioschi in stile parigino e più verde. Confartigianato Firenze sta sondando la possibilità di organizzare iniziative mensili in largo Annigoni, d’intesa con gli operatori delle Pulci.
Dal Comune arriva un’apertura attraverso l’assessore Jacopo Vicini: «In questa piazza possono essere immaginati tanti tipi di eventi, anche perché ha nei fatti meno vincoli di uno spazio più storicizzato, e da questo punto di vista ogni iniziativa con una qualità adeguata per noi sarà benvenuta». Lo scrive la Nazione. 
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