La municipale descrive un mercato diffuso tra centro e periferia, con pusher che si muovono su biciclette elettriche e monopattini

Lo spaccio a Firenze si adatta alle nuove tecnologie e diventa sempre più mobile. Secondo gli agenti dell’antidegrado della polizia municipale, alle tradizionali piazze si affiancano ordini tramite WhatsApp e Instagram, con consegne direttamente agli acquirenti. Gli agenti segnalano anche canali Telegram attraverso i quali le sostanze vengono ordinate e spedite tramite corrieri inconsapevoli.
Gli spacciatori utilizzano spesso bar e circoli come punti di appoggio, spostandosi dopo aver ricevuto le richieste. Tra le zone monitorate figurano San Donato, via di Villa Demidoff, piazza dell’Isolotto, via Mariti, San Bartolo a Cintoia, il Cavallaccio e Rocca Tedalda, oltre al centro storico, alla Fortezza e alle Cascine. Biciclette elettriche e monopattini rendono più rapidi gli spostamenti, mentre il riconoscimento delle auto in borghese complica il lavoro degli agenti.
L’offerta comprende cocaina, cannabis, hashish e crack, con consumatori diversi per età e disponibilità economica. La municipale segnala inoltre il ritorno dell’eroina a basso costo, oggi più spesso fumata che iniettata, e il ritrovamento di shaboo, una sostanza a base di metanfetamina in cristalli. Nei controlli descritti non sono invece emerse tracce di fentanyl, sul quale gli agenti mantengono alta l’attenzione. Lo scrive la Nazione. 
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