Da bomber a maestro degli attaccanti. Ciccio Caputo, autore di 51 gol in 119 presenze con l’Empoli, è tornato in azzurro come collaboratore tecnico per seguire la crescita dei reparti offensivi del settore giovanile, dalla Primavera all’Under 15. «Portare nei settori giovanili figure che hanno vissuto il calcio sul campo può essere determinante per la crescita delle società e di tutto il sistema italiano», spiega.
Il lavoro parte dagli insegnamenti ricevuti da allenatori come Conte, De Zerbi e Andreazzoli, rielaborati attraverso la propria esperienza. Caputo si concentra su tecnica, smarcamento, primo controllo e tempi di movimento, fino alla finalizzazione, con esercitazioni individuali o in piccoli gruppi. Centrale anche il rapporto umano: conoscere qualità, difficoltà e contesto familiare dei ragazzi serve a capire «chi ha bisogno di una carezza in più e chi di un rimprovero».
Dai giovani l’ex attaccante riceve entusiasmo e voglia di lavorare, mentre punta a trasmettere anche il legame con la squadra: «Oggi spesso mancano la passione e l’attaccamento alla maglia: diffondere questi valori mi dà entusiasmo».
Fuori dal campo prosegue l’attività imprenditoriale avviata nel 2017 con la birra artigianale, oggi estesa al gin e presto a un amaro. Caputo ha preso un magazzino a Empoli e spera di aprire un birrificio, consolidando il rapporto con la città: «Le mie radici restano pugliesi, ma tutti conoscono il mio legame con Empoli, io e la mia famiglia ci sentiamo a casa». Lo scrive il Corriere Fiorentino.
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