Sull'area delle ex Officine grandi riparazioni nuova campagna di mobilitazione del comitato Salviamo Firenze per viverci che lancia un questionario a cui rispondere, sia in forma cartacea che online.
"Dopo la mobilitazione e la petizione che si è conclusa con quasi 4.500 firme, ora vogliamo raccogliere sogni, bisogni e idee per immaginare insieme un futuro diverso per quest'area. Idee fresche per un polmone di verdi e di cultura"; viene spiegato dal comitato.
Due settimane per presentare le proposte, la raccolta terminerà il 18 ottobre.
Salviamo Firenze mette dei punti fermi, inderogabili: nell'area niente nuovi volumi, "per un parco che mitighi la crisi climatica", né auto "per una zona ben collegata, tram, pedonale e ciclabile, percorsi carrabili solo per scarico/carico oggetti e attrezzature e per emergenza e soccorso". E, ancora, rinnovare i capannoni storici "per attività aperte al pubblico", prevedere funzioni miste "per l'area metropolitana e per il quartiere", favorire l'accoglienza "per un uso quotidiano e sicuro per tutte le età" e spazi pubblici accessibili "per attività non commerciali".
La proprietà, spiegano, "ha detto che ascolterà 30 portatori di interesse, noi li sfidiamo ascoltando centinaia di persone".
"Le risposte - conclude - saranno raccolte e utilizzate nel percorso di ascolto e confronto avviato, per arrivare a costruire insieme una proposta concreta, credibile e alternativa alla speculazione. La sfida è: pensare e progettare 80.000 mq senza cemento, partendo da questi punti fermi".
"Dopo la mobilitazione e la petizione che si è conclusa con quasi 4.500 firme, ora vogliamo raccogliere sogni, bisogni e idee per immaginare insieme un futuro diverso per quest'area. Idee fresche per un polmone di verdi e di cultura"; viene spiegato dal comitato.
Due settimane per presentare le proposte, la raccolta terminerà il 18 ottobre.
Salviamo Firenze mette dei punti fermi, inderogabili: nell'area niente nuovi volumi, "per un parco che mitighi la crisi climatica", né auto "per una zona ben collegata, tram, pedonale e ciclabile, percorsi carrabili solo per scarico/carico oggetti e attrezzature e per emergenza e soccorso". E, ancora, rinnovare i capannoni storici "per attività aperte al pubblico", prevedere funzioni miste "per l'area metropolitana e per il quartiere", favorire l'accoglienza "per un uso quotidiano e sicuro per tutte le età" e spazi pubblici accessibili "per attività non commerciali".
La proprietà, spiegano, "ha detto che ascolterà 30 portatori di interesse, noi li sfidiamo ascoltando centinaia di persone".
"Le risposte - conclude - saranno raccolte e utilizzate nel percorso di ascolto e confronto avviato, per arrivare a costruire insieme una proposta concreta, credibile e alternativa alla speculazione. La sfida è: pensare e progettare 80.000 mq senza cemento, partendo da questi punti fermi".
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)
Attiva i cookies
Attiva i cookies














