"Lavorare con la Nazionale under 21 da' molta soddisfazione, e' un ambiente giovane che ti permette di dare consigli, a volte giusti, di essere presente per questi ragazzi. Io credo che tra loro ce ne siano anche di molto bravi, il problema e' che non hanno spazio per giocare piu' di tanto. Nessuno, ormai, da' piu' spazio ai giocatori 'di fantasia'". Lo ha detto Giancarlo Antognoni, icona della Fiorentina, campione del mondo in Spagna nel 1982, ora capo delegazione dell'Italia under 21 di calcio, parlando al 'Festival dello Sport' di Trento. "Firenze non mi ha mai messo in discussione, anzi, mi ha sempre protetto - ha affermato l'ex campione -. Mi sono sempre sentito amato dai tifosi che anche quando giocavo male trovavano il mondo di complimentarsi e dirmi che ero stato bravo". Ricordando gli anni del Mundial '82, Antognoni ha detto, "tra l'81 e l'82 e' successo di tutto, e' stato un periodo tra i piu' difficili della mia carriera, ma anche tra i piu' belli, l'aspetto negativo per l'infortunio, l'operazione alla testa e lo stop di quattro mesi, poi la lenta ripresa, lo scudetto perso per un punto contro la Juve, e quello positivo nel 1982 la vittoria azzurra ai Mondiali”.
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