Il nuovo tunnel di 950 metri ospiterà tre corsie verso sud, apertura al traffico prevista entro la fine del 2027

Un abbraccio tra gli operai dei due fronti di scavo ha salutato l’abbattimento dell’ultimo diaframma della nuova galleria di San Donato. Alle 12.41 la barriera di roccia è caduta, segnando un passaggio decisivo per il tunnel di 950 metri, parte del progetto di ampliamento dell’A1 tra Firenze Sud e Incisa-Reggello.
La nuova galleria ospiterà tre corsie in direzione sud, contribuendo ad alleggerire un tratto storicamente critico anche per i pendolari del Valdarno. L’apertura al traffico è prevista entro la fine del 2027: «Ci transiteranno i veicoli, a partire tra 12 e 14 mesi», ha annunciato l’amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, Arrigo Giana.
L’ampliamento interessa complessivamente 18 chilometri, di cui 6,2 già aperti al traffico nel 2021, per un investimento di circa un miliardo di euro. Nel cantiere lavorano mediamente 500 persone. Per la realizzazione del tunnel, Aspi sottolinea l’impegno di donne e uomini per un totale di 495mila ore di lavoro.
Alla cerimonia ha partecipato il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, che ha richiamato la necessità di valutare le opere sulla base delle esigenze dei territori: «Quando un sindaco mi entra in ufficio per chiedermi una galleria, una rotonda, l’eliminazione di un passaggio a livello, un sottopasso, non gli chiedo che tessera di partito ha». Se il progetto è sostenibile e finanziato, ha aggiunto, va realizzato per la comunità.
Prima dell’apertura saranno completate le finiture strutturali della calotta e del piano viabile, installate le dotazioni tecnologiche e realizzati i collegamenti di sicurezza con le gallerie esistenti.
Giana ha fatto il punto anche su altre due opere dell’area fiorentina. Per lo svincolo A1 di Scandicci, la conferenza dei servizi dovrebbe concludersi entro fine anno, seguita da circa un anno di progettazione: il cantiere potrebbe quindi partire dal 2028. Quanto alla terza corsia dell’A11 tra Firenze e Prato, la progettazione è completata ma necessita di un aggiornamento. La parte di Peretola viene indicata come più urgente, mentre quella verso Prato potrebbe essere rinviata. Lo scrive la Nazione. 
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