Nuova vita per 784 alberi destinati agli spazi verdi pubblici di Firenze. Le piante, selezionate nell’area dove sarà realizzato il nuovo depuratore biologico di Bottegone, nel comune di Pistoia, saranno espiantate e successivamente ricollocate nei parchi e nei giardini cittadini.
La giunta comunale ha approvato l’accettazione della donazione da parte di Publiacqua. Gli esemplari, di specie diverse e dal valore complessivo stimato in oltre 103mila euro, sono stati individuati durante un sopralluogo congiunto dei tecnici della direzione Ambiente del Comune e dell’azienda.
Le destinazioni indicate interessano tutti i quartieri. Al Quartiere 4 sono previsti dieci tigli ai giardini dell’Argingrosso e dieci querce e dieci aceri campestri al Saletto. Al Quartiere 3 arriveranno sei tigli in piazza Francia e sette querce in via Bacarini. Nel Quartiere 1 saranno collocati quattro tigli al giardino del Milite Ignoto e sei querce al Bobolino.
Al Quartiere 5 sono destinati dieci peri ai giardini di via della Verna e altrettanti a quelli di via Lombardia, alle Piagge. Dieci querce saranno invece piantate nel giardino di viale Malta, al Quartiere 2.
Publiacqua fornirà gratuitamente gli alberi, mentre il Comune sosterrà le spese per l’espianto e il trasporto al vivaio comunale oppure direttamente nei luoghi scelti per la nuova collocazione.
«Dare nuova vita a centinaia di alberi significa prenderci cura della nostra città con una visione di lungo periodo», sottolinea la vicesindaca e assessora all’Ambiente Paola Galgani. «Questa operazione è pienamente coerente con gli indirizzi del piano del verde e con l’obiettivo di rendere Firenze sempre più sostenibile, verde e resiliente».
Il presidente di Publiacqua Nicola Perini evidenzia il contributo dell’iniziativa all’adattamento climatico: «Siamo felici dell’opportunità di contribuire allo sviluppo del patrimonio arboreo della città». Il cambiamento climatico, aggiunge, richiede sia di contrastarne le cause sia di intraprendere azioni che permettano ai territori di rispondere alle sue conseguenze. Lo scrive la Nazione.
La giunta comunale ha approvato l’accettazione della donazione da parte di Publiacqua. Gli esemplari, di specie diverse e dal valore complessivo stimato in oltre 103mila euro, sono stati individuati durante un sopralluogo congiunto dei tecnici della direzione Ambiente del Comune e dell’azienda.
Le destinazioni indicate interessano tutti i quartieri. Al Quartiere 4 sono previsti dieci tigli ai giardini dell’Argingrosso e dieci querce e dieci aceri campestri al Saletto. Al Quartiere 3 arriveranno sei tigli in piazza Francia e sette querce in via Bacarini. Nel Quartiere 1 saranno collocati quattro tigli al giardino del Milite Ignoto e sei querce al Bobolino.
Al Quartiere 5 sono destinati dieci peri ai giardini di via della Verna e altrettanti a quelli di via Lombardia, alle Piagge. Dieci querce saranno invece piantate nel giardino di viale Malta, al Quartiere 2.
Publiacqua fornirà gratuitamente gli alberi, mentre il Comune sosterrà le spese per l’espianto e il trasporto al vivaio comunale oppure direttamente nei luoghi scelti per la nuova collocazione.
«Dare nuova vita a centinaia di alberi significa prenderci cura della nostra città con una visione di lungo periodo», sottolinea la vicesindaca e assessora all’Ambiente Paola Galgani. «Questa operazione è pienamente coerente con gli indirizzi del piano del verde e con l’obiettivo di rendere Firenze sempre più sostenibile, verde e resiliente».
Il presidente di Publiacqua Nicola Perini evidenzia il contributo dell’iniziativa all’adattamento climatico: «Siamo felici dell’opportunità di contribuire allo sviluppo del patrimonio arboreo della città». Il cambiamento climatico, aggiunge, richiede sia di contrastarne le cause sia di intraprendere azioni che permettano ai territori di rispondere alle sue conseguenze. Lo scrive la Nazione.
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