La Fit-Cisl Toscana si oppone al people mover per collegare la futura stazione dell’Alta Velocità Foster a Santa Maria Novella, mentre nelle prossime settimane è atteso un incontro operativo fra Rfi, Comune e Regione. Il segretario generale Antonino Rocca riconosce l’importanza dello sblocco dei cantieri del nodo Av per liberare i binari di superficie e migliorare la mobilità dei pendolari, ma definisce la navetta prevista su un percorso di 960 metri «un doppione costoso e superfluo rispetto alla linea 2 della tramvia, che già copre viale Belfiore».
Rocca richiama l’esperienza del PisaMover, criticandone costi, tariffe e disservizi: «Non possiamo permettere che a Firenze si replichi un modello infrastrutturale fallimentare a spese della collettività». Secondo il sindacato, il collegamento imporrebbe inoltre ai passeggeri un cambio di mezzo inutile.
L’alternativa proposta è un marciapiede mobile o tapis roulant veloce sopraelevato, lungo circa 900 metri, fra la stazione Foster, via di Monte Lungo e il binario 18 di Santa Maria Novella. La Fit-Cisl sostiene che avrebbe costi inferiori e tempi di realizzazione più rapidi. Chiede inoltre di valorizzare la futura fermata di Circondaria, proposta come Firenze Nord Ovest, e potenziare il servizio ferroviario metropolitano, facendone un nodo di interscambio per i flussi regionali da nord e da sud. Lo scrive la Nazione.
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