Stamani cerimonia di commemorazione dei carabinieri Alberto La Rocca, Vittorio Marandola e Fulvio Sbarretti che il 12 agosto 1944, giovanissimi ed in servizio alla stazione di Fiesole, non esitarono a consegnarsi alle truppe tedesche, nella consapevolezza che sarebbero stati fucilati, al fine di assicurare salva la vita di dieci civili tenuti in ostaggio e vittime di una rappresaglia.
Dopo la messa, in cattedrale, officiata dal vescovo di Fiesole, monsignor Stefano Manetti, e dal capo servizio assistenza spirituale della Legione, don Pietro Folino Gallo, sul vicino Colle San Francesco è stata letta la motivazione della Medaglia d'Oro al Valor Militare "alla memoria" dei tre ed il comandante della Legione generale Pierluigi Solazzo e il sindaco di Fiesole hanno deposto una corona d'alloro, al monumento dedicato. Gli onori militari sono stati resi da un picchetto e dalla Fanfara della Scuola marescialli e brigadieri di Firenze. Alla cerimonia hanno partecipato autorità militari e civili, i familiari dei caduti, nonché numerosi cittadini e studenti delle scuole del circondario.
Nel corso del suo intervento, Solazzo ha, tra l'altro, richiamato l'alto valore simbolico del sacrificio dei Martiri di Fiesole evidenziando come il loro "Non fu soltanto un atto di coraggio. Fu una scelta consapevole. La scelta di tre uomini che, nel momento più difficile, affermarono con i fatti un principio semplice e straordinariamente alto: la vita degli altri vale più della propria. Ecco perché, a distanza di tanti anni, il loro gesto continua a parlarci"
Dopo la messa, in cattedrale, officiata dal vescovo di Fiesole, monsignor Stefano Manetti, e dal capo servizio assistenza spirituale della Legione, don Pietro Folino Gallo, sul vicino Colle San Francesco è stata letta la motivazione della Medaglia d'Oro al Valor Militare "alla memoria" dei tre ed il comandante della Legione generale Pierluigi Solazzo e il sindaco di Fiesole hanno deposto una corona d'alloro, al monumento dedicato. Gli onori militari sono stati resi da un picchetto e dalla Fanfara della Scuola marescialli e brigadieri di Firenze. Alla cerimonia hanno partecipato autorità militari e civili, i familiari dei caduti, nonché numerosi cittadini e studenti delle scuole del circondario.
Nel corso del suo intervento, Solazzo ha, tra l'altro, richiamato l'alto valore simbolico del sacrificio dei Martiri di Fiesole evidenziando come il loro "Non fu soltanto un atto di coraggio. Fu una scelta consapevole. La scelta di tre uomini che, nel momento più difficile, affermarono con i fatti un principio semplice e straordinariamente alto: la vita degli altri vale più della propria. Ecco perché, a distanza di tanti anni, il loro gesto continua a parlarci"
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