'Ennesima aggressione a una collega conducente" di un bus, "la misura è colma". E' quanto denuncia la segretaria toscana del sindacato Fast Confsal spiegando che "l'ennesimo, vile e inaccettabile episodio di violenza" è £avvenuto oggi in via Nazionale" a Firenze: "La lavoratrice è stata pesantemente offesa e le è stato sputato addosso da un uomo a bordo di un monopattino elettrico".
"Esprimiamo la nostra totale solidarietà alla collega, vittima di un sopruso intollerabile - scrive in una nota Fast Confsal -. Come sindacato siamo stanchi di dover denunciare situazioni che avevamo ampiamente previsto. Da mesi chiediamo interventi concreti, ma le nostre richieste continuano a cadere nel vuoto".
Il sindacato ricorda di aver chiesto all'azienda, a partire da aprile scorso "cabine isolate e sistemi di allarme a intervento immediato senza dover aspettare i 'tempi tecnici'", di "investire in campagne d'immagine e di concentrare le risorse sulla sostanza, dotando tutti i mezzi di cabine di guida blindate e protette, e alle Istituzioni di applicare con rigore i protocolli di sicurezza. Infine, lo scorso 31 agosto, avevamo denunciato come prolungare semplicemente la paratia del posto guida fosse una soluzione 'ridicola' ed inefficace per proteggerci dalle aggressioni dirette, pretendendo cabine di guida completamente chiuse e presidi continuativi delle forze dell'ordine".
"L'incolumità di chi lavora al servizio dei cittadini non può essere sacrificata. Pretendiamo risposte e soluzioni immediate, non le solite promesse - conclude il sindacato -. Noi chiediamo il rispetto della legge e il diritto di lavorare e tornare a casa sani e salvi. Se non verranno presi provvedimenti urgenti, Fast Confsal è pronta ad intraprendere ogni azione necessaria per tutelare la salute e la sicurezza del personale".
"Esprimiamo la nostra totale solidarietà alla collega, vittima di un sopruso intollerabile - scrive in una nota Fast Confsal -. Come sindacato siamo stanchi di dover denunciare situazioni che avevamo ampiamente previsto. Da mesi chiediamo interventi concreti, ma le nostre richieste continuano a cadere nel vuoto".
Il sindacato ricorda di aver chiesto all'azienda, a partire da aprile scorso "cabine isolate e sistemi di allarme a intervento immediato senza dover aspettare i 'tempi tecnici'", di "investire in campagne d'immagine e di concentrare le risorse sulla sostanza, dotando tutti i mezzi di cabine di guida blindate e protette, e alle Istituzioni di applicare con rigore i protocolli di sicurezza. Infine, lo scorso 31 agosto, avevamo denunciato come prolungare semplicemente la paratia del posto guida fosse una soluzione 'ridicola' ed inefficace per proteggerci dalle aggressioni dirette, pretendendo cabine di guida completamente chiuse e presidi continuativi delle forze dell'ordine".
"L'incolumità di chi lavora al servizio dei cittadini non può essere sacrificata. Pretendiamo risposte e soluzioni immediate, non le solite promesse - conclude il sindacato -. Noi chiediamo il rispetto della legge e il diritto di lavorare e tornare a casa sani e salvi. Se non verranno presi provvedimenti urgenti, Fast Confsal è pronta ad intraprendere ogni azione necessaria per tutelare la salute e la sicurezza del personale".
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)
Attiva i cookies
Attiva i cookies














