Accesi i canali ottici della missione BepiColombo. Dallo stabilimento Leonardo di Campi Bisenzio arrivano la tecnologia per il pianeta e lo spettrometro per il satellite europeo FLEX.

Come riportato da La Nazione, lo strumento italiano Simbio-Sys, imbarcato sulla missione congiunta Esa-Jaxa BepiColombo, ha acceso per la prima volta i suoi tre canali ottici nella configurazione finale, acquisendo le prime immagini e confermando il proprio corretto funzionamento dopo quasi otto anni di viaggio nello spazio.

L'apparecchiatura, che avvierà le osservazioni scientifiche di Mercurio ad aprile 2027, è composta da canali complementari in grado di realizzare mappe tridimensionali globali con risoluzione fino a circa 60 metri per pixel, immagini ad alta risoluzione fino a 6 metri per pixel e analisi mineralogiche del suolo. Il progetto vede l'Agenzia spaziale italiana e l'Istituto nazionale di astrofisica in prima linea, con Leonardo come partner industriale.

Un ruolo di primo piano è stato giocato dalla Toscana: nel sito Leonardo di Campi Bisenzio, alle porte di Firenze, sono state infatti completate la progettazione, l'assemblaggio e la calibrazione a terra dell'intero pacchetto strumentale, oltre alla realizzazione dei sensori d'assetto della sonda.

Il polo fiorentino si conferma inoltre protagonista della tecnologia spaziale internazionale grazie alla contemporanea partenza, da Kourou, di un razzo Vega-C con a bordo due satelliti per l'osservazione della Terra. Tra questi c'è FLEX, il primo satellite Esa dedicato alla misurazione dell'attività fotosintetica della vegetazione, il cui spettrometro FLORIS è stato interamente ideato e realizzato nello stabilimento di Campi Bisenzio.

Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies