Due stipendi da lavoratori di Autolinee Toscane, tre bambini (uno in arrivo) e due cani: la lettera-appello dopo lo sfratto a Trespiano. "Chiediamo solo dignità, troppi affitti impossibili e porte chiuse".

Come raccontato sulle pagine de La Nazione, Federica, una donna di 41 anni che lavora come autista per Autolinee Toscane insieme al compagno, ha lanciato un appello disperato alla città dopo aver letto l'inchiesta sul caro-affitti nel capoluogo toscano. La famiglia, attualmente composta da quattro persone e in attesa della nascita della piccola Livia, deve lasciare l'appartamento in affitto a Trespiano sulla Bolognese – dove pagano 750 euro al mese – poiché la proprietaria ha deciso di vendere l'immobile.

Nonostante cerchino una nuova sistemazione dal 2022, la situazione si è rivelata un muro di difficoltà insormontabili. Con un reddito combinato di circa tremila euro al mese, la coppia può permettersi un canone massimo di 850 euro, spingendosi al limite dei mille euro, ma sul mercato fiorentino e nei dintorni le richieste per immobili adatti a una famiglia numerosa oscillano tra i 1.600 e i 2.000 euro mensili, arrivando persino a proposte paradossali come un seminterrato di 15 metri quadrati a 900 euro.

Oltre ai costi proibitivi alimentati dalla pressione turistica, un ulteriore ostacolo è rappresentato dalla presenza di due cani, che spinge molti proprietari a rifiutare l'affitto, mentre la ricerca si allarga faticosamente verso zone come la Rufina pur mantenendo la necessità di restare vicini ai luoghi di lavoro e alle scuole dei figli a Firenze. Per chi volesse rispondere all'appello offrendo un'abitazione con almeno tre camere e uno spazio esterno, Federica ha messo a disposizione l'indirizzo email famigliadi5.firenze@gmail.com.

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