La sindaca Sara Funaro risponde alle sollecitazioni della Cgil puntando il dito contro l'esecutivo nazionale: fondi fantasma per le case popolari e Comuni lasciati soli sui contributi d'affitto.

Come riportato da La Repubblica, il tema dell'emergenza abitativa infiamma il dibattito politico a Firenze, innescando un botta e risposta tra l'amministrazione comunale e il sindacato. Sollecitata dal segretario fiorentino della Cgil Bernardo Marasco sulla necessità di accelerare sull'agenzia sociale per la casa e sulla ricognizione degli alloggi sfitti, la sindaca Sara Funaro ha rilanciato il confronto aprendo al censimento degli immobili pubblici e privati, ma rivendicando con forza la strategia messa in campo da Palazzo Vecchio.

Nel corso del suo intervento, la prima cittadina ha puntato il dito contro il governo nazionale, accusato di immobilismo e di aver lasciato i Comuni completamente isolati di fronte a una crisi che definisce europea. Funaro ha denunciato come il piano casa annunciato ad aprile sia rimasto una scatola vuota, con fondi mai arrivati per la ristrutturazione delle case popolari e il taglio dei contributi d'affitto, interamente coperti dalle risorse comunali portate da tre a quattro milioni di euro all'anno. Sulle questioni chiave, dalla gestione delle case popolari agli accordi con la Banca europea degli investimenti per il social housing, la sindaca ha ribadito l'impegno dell'amministrazione, confermando che si sta lavorando anche alla complessa istituzione dell'agenzia per la casa all'interno dell'Alleanza per l'abitare, mentre sul fronte immobiliare si registrano i primi freni agli affitti brevi grazie alle nuove normative.

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