In un'intervista a La Repubblica, il neo commissario fiorentino di Fratelli d'Italia, Francesco Torselli, ha dettato la linea per il futuro del partito in vista delle prossime scadenze politiche e amministrative, rivendicando con forza l'egemonia e l'autonomia dei meloniani rispetto ai comitati civici. Nel corso dell'intervista, Torselli ha chiarito che il partito deve guidare le battaglie politiche a partire dai simboli di Fratelli d'Italia, evitando di inseguire i comitati e respingendo l'uso di casacche civiche da parte dell'elettorato di centrodestra, pur confermando la stima per figure come l'ex candidato sindaco Eike Schmidt.
Sul fronte delle infrastrutture e della mobilità cittadina, Torselli ha definito infattibile e rischioso il referendum proposto contro la tramvia di Campo di Marte – evidenziando il pericolo di perdere 300 milioni di finanziamenti –, pur criticando il progetto attuale e le politiche anti-auto della giunta, pur distinguendo la posizione sulla tranvia di Novoli, giudicata invece positiva per il quartiere. Tra gli altri temi toccati dal commissario figurano la disponibilità a collaborare con l'amministrazione comunale su partite strategiche come l'ex Ote di via Barsanti per la cybersecurity di Leonardo, il rigetto delle proposte di Roberto Vannacci e la necessità di individuare una collocazione centrale e logistica per il futuro Cpr in Toscana.
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