Il segretario Fabio Seggiani fotografa la crisi abitativa in città: aumenti folli dei canoni e lavoratori che non riescono più a pagare l'affitto.

Come riportato dal Corriere Fiorentino, l'emergenza abitativa a Firenze continua a registrare ritmi drammatici, con una media di tre sfratti esecutivi a settimana gestiti con la forza pubblica. A fare il punto sulla situazione è Fabio Seggiani, segretario del Sunia Firenze, che evidenzia come il mercato immobiliare fiorentino – fortemente condizionato dalla rendita turistica – stia mettendo in ginocchio non solo le fasce più deboli, ma soprattutto le famiglie di lavoratori con impieghi precari o poco remunerativi, incapaci di sostenere rincari degli affitti pari al 25 o 30 percento alla scadenza dei contratti o colpiti da morosità incolpevole.

Nel corso della sua analisi, il sindacalista sottolinea il dramma umano vissuto da genitori e figli, spesso costretti a lasciare le proprie abitazioni storiche in centro poiché impossibilitati a trovare soluzioni alternative a prezzi sostenibili, rimanendo intrappolati in un limbo burocratico poiché privi dei requisiti per le graduatorie delle case popolari. Per arginare il fenomeno, secondo il Sunia occorre accelerare sulla seconda fase delle politiche contro gli affitti brevi per evitare che gli appartamenti restino vuoti, promuovendo al contempo una mappatura puntuale dei circa trentamila alloggi privati sfitti presenti sul territorio fiorentino per favorire il recupero e la locazione a lungo termine.

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