«Sul tema della sicurezza non possono esserci due piani diversi: da una parte chiedere più controlli e più sicurezza nelle nostre città e dall’altra contestare gli strumenti necessari a rendere effettivi i provvedimenti di espulsione. Il tema dei Centri di permanenza per i rimpatri va affrontato con chiarezza e senza ambiguità».
Lo dichiara Francesco Torselli, parlamentare europeo di Fratelli d’Italia-ECR, intervenendo sul dibattito relativo alla realizzazione di un Cpr in Toscana. A Prato Fratelli d’Italia ha presentato un ordine del giorno per sollecitare l’avvio delle procedure necessarie alla realizzazione di una struttura in Toscana, regione che attualmente non dispone di un Cpr.
«La questione riguarda anche la capacità dello Stato di dare esecuzione ai provvedimenti di espulsione e, conseguentemente, di alleggerire il lavoro delle forze dell’ordine impegnate negli accompagnamenti fuori regione. È un tema che riguarda concretamente la sicurezza dei cittadini e l’efficienza delle procedure».
«Proprio in questi giorni – prosegue Torselli – è stata depositata alla Camera un’interrogazione parlamentare sul caso della Dogaia di Prato. L’atto, presentato il 5 ottobre dall’ Onorevole Francesco Michelotti, prende le mosse dalle notizie relative al ritrovamento, presso gli uffici del medico di guardia del carcere, di appunti e materiale manoscritto che conterrebbero indicazioni sulle modalità di certificazione delle condizioni di salute di detenuti stranieri destinati al trasferimento nei Cpr. L’interrogazione chiede ai ministri dell’Interno e della Salute di fare piena luce sulla vicenda».
«È importante – conclude Torselli – che su questi episodi si faccia chiarezza nelle sedi competenti e che ogni accertamento sanitario continui a essere fondato esclusivamente sulle effettive condizioni cliniche delle persone. Allo stesso tempo, sul piano politico, riteniamo necessario affrontare senza ambiguità il tema dei Cpr e degli strumenti per rendere effettivi i rimpatri. Se si chiede più sicurezza, occorre confrontarsi anche con gli strumenti che consentono alle istituzioni di realizzarla».
Lo dichiara Francesco Torselli, parlamentare europeo di Fratelli d’Italia-ECR, intervenendo sul dibattito relativo alla realizzazione di un Cpr in Toscana. A Prato Fratelli d’Italia ha presentato un ordine del giorno per sollecitare l’avvio delle procedure necessarie alla realizzazione di una struttura in Toscana, regione che attualmente non dispone di un Cpr.
«La questione riguarda anche la capacità dello Stato di dare esecuzione ai provvedimenti di espulsione e, conseguentemente, di alleggerire il lavoro delle forze dell’ordine impegnate negli accompagnamenti fuori regione. È un tema che riguarda concretamente la sicurezza dei cittadini e l’efficienza delle procedure».
«Proprio in questi giorni – prosegue Torselli – è stata depositata alla Camera un’interrogazione parlamentare sul caso della Dogaia di Prato. L’atto, presentato il 5 ottobre dall’ Onorevole Francesco Michelotti, prende le mosse dalle notizie relative al ritrovamento, presso gli uffici del medico di guardia del carcere, di appunti e materiale manoscritto che conterrebbero indicazioni sulle modalità di certificazione delle condizioni di salute di detenuti stranieri destinati al trasferimento nei Cpr. L’interrogazione chiede ai ministri dell’Interno e della Salute di fare piena luce sulla vicenda».
«È importante – conclude Torselli – che su questi episodi si faccia chiarezza nelle sedi competenti e che ogni accertamento sanitario continui a essere fondato esclusivamente sulle effettive condizioni cliniche delle persone. Allo stesso tempo, sul piano politico, riteniamo necessario affrontare senza ambiguità il tema dei Cpr e degli strumenti per rendere effettivi i rimpatri. Se si chiede più sicurezza, occorre confrontarsi anche con gli strumenti che consentono alle istituzioni di realizzarla».
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