Le tre settimane di stop hanno praticamente congelato la classifica e azzerato le inerzie del campionato, spalancando le porte a una fase completamente diversa della stagione. Una sosta così prolungata rappresenta un evento atipico, per certi versi paragonabile a un vero e proprio ritiro estivo svolto a metà percorso, affrontato da ciascuna società secondo la propria visione metodologica. Se in molti hanno optato per una gestione conservativa concedendo ai giocatori pause prolungate, in casa viola si è preferito premere forte sull'acceleratore. Paolo Vanoli ha scelto la linea del rigore, limitando al minimo i giorni liberi per chi è rimasto al Viola Park. La scelta del tecnico risponde a una duplice esigenza: recuperare prezioso terreno tattico a causa del suo insediamento a stagione in corso e mettere benzina nel serbatoio in vista dei prossimi mesi.
Ora tutta la mole di lavoro accumulata in queste tre settimane dovrà trovare immediato riscontro sul rettangolo di gioco, dove la Fiorentina è attesa un ciclo di partite ad altissima intensità. Dal prossimo impegno in trasferta contro il Genoa fino alla sfida casalinga con la Juventus, prevista per domenica 8 novembre prima della nuova pausa per le nazionali, il percorso si preannuncia irto di ostacoli. In mezzo ci saranno gli incontri con Como, Inter a San Siro, Atalanta e Sassuolo. Una sequenza di impegni ravvicinati che non deciderà in maniera definitiva le sorti dell'annata, ma offrirà risposte ben più chiare e probanti sul reale valore e sulle ambizioni della squadra. In questo tour de force la Fiorentina non potrà permettersi passaggi a vuoto, considerato il ritardo già accumulato in avvio distagione.
La partenza ad handicap scaturita dalla gestione di Fabio Grosso, caratterizzata da tre sconfitte immediate nelle prime tre uscite, ha lasciato in eredità una situazione di classifica che richiede la massima cautela. I quattro punti conquistati nelle ultime due uscite, interamente targati Vanoli, collocano la squadra al diciassettesimo posto e impongono un cambio di marcia costante. Il primo scoglio sarà la trasferta di Marassi contro un Genoa affamato di punti e guidato da un De Rossi per il quale il margine d'errore si è ormai azzerato. Per quanto riguarda le scelte per la formazione titolare, Vanoli appare intenzionato a dare continuità al gruppo che ha superato il Venezia e fermato sul pari il Napoli, con l'unica vera incognita legata alle condizioni e all'impiego di Mastantuono. Con un ciclo di impegni così ravvicinati ed impegnativi, sarà indispensabile l'apporto dell'intero organico, con un occhio di riguardo per chi finora non è riuscito a incidere, come Atta e Gonçalves, chiamati al salto di qualità definitivo.
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