Sono 303.850 le persone che si rivolgono in un anno alle associazioni del Terzo settore di Firenze: famiglie, anziani, giovani, studenti, donne, persone con disabilità o in difficoltà economiche. E' il quadro che emerge dallo studio che verrà presentato domani durante l'iniziativa 'Lo Stato di salute del terzo settore nella provincia di Firenze', organizzato dalla Delegazione Cesvot di Firenze.
Poco più di un terzo degli enti fiorentini del Terzo settore opera prevalentemente nel settore 'cultura, sport ricreazione' (34,9%), ambito seguito da 'sanità' (15,6%) e 'assistenza sociale e protezione civile' (15,9%). I principali destinatari delle attività sono le famiglie (32,8%), gli anziani (20,6%), i giovani (30,9%), e la collettività in generale (35,7%).
Nella delegazione di Firenze, la percezione del calo nel numero dei volontari, segnalato lo scorso anno da Istat, è leggermente più bassa rispetto a quella rilevata altrove. I lavoratori dipendenti sono circa 1.400, i volontari attuali circa 28.900, i volontari occasionali 89.400 mentre i soci sono 558.000. Meno della metà degli enti (46,7%) ha adottato, nel 2024, strategie per facilitare il coinvolgimento di nuovi volontari, finalizzato anche al turnover e al ricambio generazionale. Quasi la metà delle associazioni (il 44,7%) ha convenzioni con enti pubblici, poco superiore è la percentuale di chi dichiara di aver realizzato progetti in rete con altri soggetti (il 46,8%).
Poco più di un terzo degli enti fiorentini del Terzo settore opera prevalentemente nel settore 'cultura, sport ricreazione' (34,9%), ambito seguito da 'sanità' (15,6%) e 'assistenza sociale e protezione civile' (15,9%). I principali destinatari delle attività sono le famiglie (32,8%), gli anziani (20,6%), i giovani (30,9%), e la collettività in generale (35,7%).
Nella delegazione di Firenze, la percezione del calo nel numero dei volontari, segnalato lo scorso anno da Istat, è leggermente più bassa rispetto a quella rilevata altrove. I lavoratori dipendenti sono circa 1.400, i volontari attuali circa 28.900, i volontari occasionali 89.400 mentre i soci sono 558.000. Meno della metà degli enti (46,7%) ha adottato, nel 2024, strategie per facilitare il coinvolgimento di nuovi volontari, finalizzato anche al turnover e al ricambio generazionale. Quasi la metà delle associazioni (il 44,7%) ha convenzioni con enti pubblici, poco superiore è la percentuale di chi dichiara di aver realizzato progetti in rete con altri soggetti (il 46,8%).
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