Presentata un'interrogazione alla Giunta toscana

"A quasi tre anni dall'alluvione del novembre 2023, ci sono ancora imprese pratesi che attendono di ricevere una parte dei ristori previsti per i danni subiti. Sono 15 le aziende associate a Confartigianato Imprese Prato, appartenenti a diversi settori produttivi, che risultano ancora in attesa della seconda parte dei contributi destinati a coprire i danni eccedenti i 20 mila euro". Lo rende noto l'associazione che chiede "alla Regione Toscana di fare chiarezza sullo stato delle pratiche e di indicare tempi certi per la conclusione delle procedure e l'erogazione dei contributi".
    
"Si tratta di imprese che hanno dovuto affrontare ingenti spese - aggiunge in una nota Confartigianato Imprese Prato - per ripristinare locali, impianti, macchinari, attrezzature e materiali danneggiati dall'evento alluvionale e che, nonostante abbiano seguito le procedure previste e presentato la documentazione richiesta, non hanno ancora visto completarsi l'iter per l'erogazione dei contributi spettanti".

La questione, si spiega ancora, "riguarda in particolare la seconda tranche dei ristori, disciplinata dall'ordinanza del Capo della Protezione civile 1158 del 29 agosto 2025, destinata ai danni eccedenti il contributo di immediato sostegno fino a 20mila euro. La procedura prevede una fase di rendicontazione delle spese e la successiva erogazione delle somme riconosciute"

Per Luca Giusti, presidente di Confartigianato Imprese Prato, "è davvero difficile comprendere come, a distanza di quasi tre anni dall'alluvione, non si sia ancora riusciti ad avere neppure la documentazione e la modulistica necessarie per completare le pratiche e procedere all'erogazione dei contributi. Parliamo di contributi che sono stati previsti e che, per queste aziende, sono fondamentali. Le aziende, tre anni fa, hanno fatto la loro parte. In molti casi hanno utilizzato tutte le risorse disponibili e si sono addirittura indebitate. Lo hanno fatto anche sulla base delle promesse ricevute allora, cioè sulla prospettiva di poter contare sui ristori che, a oggi, non sono ancora arrivati".

  
Sullo stato di avanzamento della procedura, si spiega ancora, è intervenuta anche la capogruppo Fdi in Consiglio regionale Chiara La Porta, che ha presentato un'interrogazione alla Giunta toscana.
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