I viola sono chiamati a migliorare la difesa, anche se si avvicinano sfide molto impegnative

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Le prossime partite metteranno alla prova la Fiorentina di Paolo Vanoli, attesa da avversari di livello e impegni tutt’altro che semplici. Proprio per questo, però, servirà alzare il livello soprattutto in fase difensiva. I numeri di questo inizio di stagione, tra gol segnati e reti incassate, raccontano infatti di una squadra che deve ancora trovare il giusto equilibrio e che non può permettersi troppi passi falsi. 12 gol subiti in appena 5 partite di campionato rappresentano un dato sicuramente non in linea con le ambizioni della squadra.

Qualche progresso rispetto alla disastrosa gestione di Fabio Grosso si è già intravisto. Vanoli ha iniziato a lavorare sull’organizzazione e sulla solidità del gruppo, raccogliendo anche un primo segnale incoraggiante, per esempio il clean sheet ottenuto in Coppa Italia contro il Pisa, la prima (e fin qui unica) gara stagionale conclusa senza subire gol. Anche se contro una squadra di Serie B, non esattamente un dettaglio. Un punto di partenza importante, ma ancora insufficiente per parlare di una difesa ritrovata. Contro il Napoli invece un gol subito, su una disattenzione evidente per quanto riguarda le marcature, per il resto le parate di De Gea e la scivolata di Dragusin hanno evitato il peggio.

Adesso l’obiettivo è trasferire questi miglioramenti anche nelle prossime partite di campionato, un campionato in cui la Fiorentina non è ancora riuscita a mantenere inviolata la propria porta. La sfida di sabato a Marassi contro il Genoa può rappresentare un’occasione preziosa per invertire la tendenza. Perché, se le difficoltà del calendario sono innegabili, per costruire risultati e ambizioni servirà prima di tutto concedere meno agli avversari. E la crescita della squadra di Vanoli passerà inevitabilmente anche da qui.
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