Casini: “Serve un dialogo e un rapporto positivo tra Comune e Fiorentina”

Intervista a Francesco Casini

Fiorentina, Comune di Firenze (rapporti tra le parti) e Stadio Franchi. Abbiamo contattato Francesco Casini per un’intervista su questi temi. Casini, Fiorentina e Comune di Firenze, il suo pensiero sui rapporti tra le due parti?“Finalmente da qualche giorno si è sbloccata la campagna abbonamenti e l'entusiasmo dei tifosi si è subito manifestato con code e grandi numeri. Il cuore viola non si smentisce mai. Detto ciò, rimangono vari temi sul tavolo: il primo è quello della capienza del Franchi, che riguarda lo sviluppo della stagione e la possibilità per i tifosi di accedere alle partite di cartello. Bisogna essere seri e consapevoli che quando ci sono dei lavori, anche migliorativi, ci sono pure dei disagi da sostenere e ci vuole pazienza. Ho fatto il Sindaco e sono il primo a dirlo. I tifosi sono altrettanto disponibili, ma rimangono molte le preoccupazioni, troppi punti interrogativi su organizzazione e durata lavori. Quando si dà avvio ad un’opera pubblica avere tutte le risorse necessarie, il cronoprogramma dettagliato e l’organizzazione delle fasi di cantiere è il minimo. Qui mancano troppi elementi e manca chiarezza che non permette alla Fiorentina di programmare. Problema non da poco”.Rimane dunque preoccupato sui cantieri del Franchi?“Non è stato ancora sciolto il tema del settore ospiti, che nelle competizioni europee diventa un problema davvero significativo. Serve fiducia nel lavoro della Prefettura e della Questura che daranno come sempre ampia collaborazione e sostegno ad eventi così importanti e complessi. Noi come diciamo sempre tifiamo per Firenze, per i fiorentini, per la Fiorentina e quindi perché tutto proceda per il meglio, incluso a questo punto che vengano rintracciati anche i 100 milioni mancanti per il “Franchi 2.0”. Ma certo non rinneghiamo quanto detto nei mesi scorsi in particolare che doveva essere data possibilità al Presidente Commisso e alla Fiorentina di realizzare il proprio stadio di proprietà. Come avvenuto con il Viola Park, bellissimo, veloce e un progetto non solo della società ma di tutta la città. Sullo stadio adesso mi sembra difficile tornare indietro, ci sono contratti firmati con le ditte che eseguiranno i lavori. Bisogna guardare avanti e aiutare tutti. A prescindere dall’esito della sentenza, la preoccupazione però rimane molto forte, il rischio che i cantieri siano molti lunghi è purtroppo un’amara realtà”.Adesso che fa parte del Consiglio comunale di Firenze quale sarà la vostra posizione sul Franchi?“Noi del gruppo Al Centro-Italia Viva metteremo tutta la nostra esperienza a disposizione per aiutare la sindaca Sara Funaro e l’amministrazione a rendere lo stadio Franchi un impianto di livello, per rendere onore alla storia della Fiorentina e dei fiorentini. Per fare ciò, serve però un dialogo e un rapporto positivo tra il club e il Comune di Firenze. Faremo di tutto per trovare una soluzione per il bene di Firenze, della Fiorentina. Avere uno stadio di livello è importante non solo per i tifosi ma per tutta la città. Sarebbe un biglietto da visita di una città che si modernizza e cresce”.

Nicolas Valentini, chi è il difensore vicino alla Fiorentina

La scheda del classe 2001

Il nome più caldo del calciomercato viola al momento è quello di Nicolas Valentini. Il difensore centrale del Boca Juniors è molto vicino alla Fiorentina. Il contratto di Valentini con il Boca scade il 31 dicembre, quindi da gennaio 2025 il difensore potrebbe arrivare a Firenze da svincolato ma la Fiorentina potrebbe provare ad anticipare il suo trasferimento facendo un'offerta al club argentino, che nel frattempo ha messo fuori rosa il giocatore. Classe 2001, nato il 6 aprile. 23 anni già computi dunque per Valentini. Piede preferito: sinistro. Altezza: 187 centimetri. Al di là di una breve parentesi nella squadra dell'Aldosivi. Dal 2015 Valentini è nel Boca, prima nel settore giovanile e poi in prima squadra. Considerando tutte le competizioni, da professionista Valentini ha collezionato 86 presenze. 3 gol segnati per lui. 18 cartellini gialli e 3 espulsioni (una diretta e due per doppia ammonizione). Valentini ha il doppio passaporto, italiano e argentino. L'ex commissario tecnico Roberto Mancini si era interessato a lui per una possibile convocazione con la nazionale italiana. Al momento 0 presenze con la nazionale maggiore argentina ma ha giocato alcune partite con l'under 23. Il nome di Valentini è stato accostato a molte altre squadre italiane (su tutte la Roma) ma, al momento, la Fiorentina sembra in netto vantaggio.

Armentano: “Il Tour de France un grande successo, ecco com’è nata l’idea”

Intervista a Nicola Armentano sui temi relativi al Tour

A distanza di qualche giorno dalla partenza del Tour de France abbiamo intervistato Nicola Armentano, consigliere della città metropolitana con delega allo sport, nonché uno degli uomini-chiave nell’aver portato un evento così importante a Firenze. Armentano, com’è nata l’idea di portare il Tour de France a Firenze?“È un’idea che da tempo l’ex sindaco Nardella aveva, è stato un lavoro lunghissimo, partito forse in contemporanea al suo primo mandato. Credo che alla fine la costanza, la tenacia, le buone relazioni e il modo di approcciarsi abbiano dato un valore aggiunto, oltre alla bellezza di Firenze. I commenti positivi dei cardini dell’azienda che gestisce il Tour ci hanno fatto molto piacere. La città ha dato prova di essere, ancora una volta, capace di mettere a disposizione una struttura efficiente al quadrato, supportata anche da quell’anima del volontariato che è ancora forte e che si è messa a disposizione per accompagnare la macchina organizzativa, i dirigenti delle nostre amministrazioni, perché ovviamente è stato qualcosa di condiviso tra città metropolitana e comune di Firenze, che hanno permesso di farci vedere uno spettacolo unico, senza pecche... poi a Firenze c’è chi trova il modo di criticare anche quando tutto è perfetto, ma questo fa parte dell’essere fiorentini”. Cosa ha provato durante la partenza e durante il passaggio dei corridori per le vie del centro storico?“Quello che ho percepito quel giorno sinceramente è qualcosa di unico, l’emozione dell’essere protagonista di un evento sportivo di portata mondiale, accompagnata da immagini spettacolari di questa carovana, una marea di persone, l’entusiasmo che si percepiva sia prima che durante il tragitto cittadino, non pensavo di provare emozioni così speciali e uniche. Mi ha ricordato la sensazione dell’ingresso nei grandi stadi olimpici in occasione delle grandi manifestazioni sportive (dove ho partecipato come medico federale, per esempio Atene2004 e Pechino2008). Ecco… quell’emozione mi è sembrata di rivederla quel giorno alle Cascine, dove davvero ad un certo punto ti sembra tutto ordinato, poi quando fanno il conto alla rovescia e a quel punto cresce il pathos, la passione, l’adrenalina e stai lì con questa bandiera che ho avuto l’onore di tenere. Fino ad un certo punto c’è una fermezza, un ordine, un rispetto delle regole e subito dopo non si capisce più niente e l’emozione supera ogni regola, anche l’emozione di chi è lì, accanto alle transenne. Lì vedi la gioia, la bellezza di questo sport che si trasporta dentro gli occhi dei bambini, genitori e anziani che guardano uno spettacolo unico al mondo”. Ci sarà in futuro la possibilità di un bis o di un altro evento simile? Che feedback è arrivato dai cittadini?“Tantissimi apprezzamenti, quasi tutti hanno avuto parole di grande elogio, poi ovviamente c’è sempre qualcuno che la pensa diversamente e va comunque rispettato. La pluralità della cittadinanza credo che sia rimasta felice di aver potuto godere di un evento unico al mondo e di aver fatto vedere al mondo ancora una volta la bellezza di questa città e di questi territori. La capacità organizzativa della città credo che abbia dimostrato di essere all’altezza ancora una volta, di poter essere in grado di fare, di realizzare eventi di una portata unica, soprattutto quando si tratta di eventi non statici ma dinamici, che a mio avviso richiedono ancora un maggiore sforzo organizzativo. Io mi auguro che Firenze, la città metropolitana e la Toscana possano continuare ad avere eventi così, perché hanno la capacità organizzativa, hanno una bellezza da far vedere al mondo e soprattutto credo che, attraverso lo sport, questo territorio possa crescere. Volevamo anche celebrare la memoria dei nostri ciclisti, grandi campioni immortali. Ripenso poi alle parole che ci ha detto il Santo Padre quando ci ha ospitato prima della partenza del Tour. Ci ha lanciato due messaggi, che per un medico dello sport valgono tantissimo. Appena siamo arrivati ci ha detto “lo sport è salute”, l’altra cosa che ci ha detto è “fate fare lo sport ai giovani” e quindi ci ha detto di investire nello sport, in impianti sportivi e non solo, perché portare i giovani all’interno del mondo sportivo vuol dire tenerli lontani da mondi che sicuramente non contengono i valori dello sport”. Iniziative sportive così mediatiche possono contribuire a raccontare altri contorni altrettanto nobili. Avete lavorato molto su questo? Su cosa vi siete maggiormente focalizzati?“Abbiamo cercato di raccontare intorno all’evento sportivo tutti gli altri mondi che insieme all’evento possono contribuire a rendere la società migliore. Il tema della sicurezza sulle strade, per esempio. Quindi abbiamo cercato di raccontare quanto sia importante far capire come il rispetto di alcune distanze e regole per chi viaggia sulle strade possono mettere al sicuro la vita di tanti ciclisti. Abbiamo raccontato come, con la presenza dei defibrillatori, questa sia stata la prima tappa del Tour cardio-protetta. Abbiamo voluto lanciare questo messaggio, che la presenza di questi defibrillatori può fare la differenza, perché sappiamo che la presenza di defibrillatori nei luoghi vissuti e frequentati dai cittadini può essere di ausilio per salvare una vita. Abbiamo voluto raccontare alcune storie, come quelle di Ottavio Bottecchia, Gino Bartali, Gastone Nencini e Alfredo Martini. Abbiamo voluto lanciare un messaggio chiaro: la bici è un mezzo di trasporto che fa bene alla salute, che non inquina e che quindi può diventare un valore aggiunto. Il Tour unisce i territori eliminando le barriere geografiche poiché siamo passati dall’Italia alla Francia. In un momento in cui nel mondo queste divisioni geografiche sono all’ordine del giorno, lo sport unisce popoli e territori”.

Kean, quel “ragazzo normale” che deve portare gol a Firenze

Ecco come parlava (5 mesi fa) il nuovo centravanti della Fiorentina

"Mi sento un ragazzo normale di 23 anni che gioca a calcio, canta, rappa, a cui piace stare con gli amici... niente di che". Parlava così Moise Kean cinque mesi fa, ai microfoni di Dazn, descrivendo se stesso. Ieri quel ragazzo (che adesso di anni ne ha 24) ha vissuto la prima giornata da calciatore della Fiorentina con l'arrivo al Viola Park e l'incontro con Mister Raffaele Palladino, oggi invece le visite mediche e a breve arriverà l'ufficialità del suo passaggio dalla Juventus alla Fiorentina per 13 milioni + 5 di bonus. "Già a 13 anni avevo grandi responsabilità - raccontava Kean in quella intervista - perché ero già fuori di casa, andai in convitto con dei ragazzi più grandi. Fino a 13 anni mi sono divertito molto, a scuola ci andavo giusto perché mia mamma mi obbligava. Non sono stato un figlio facile da gestire, ho avuto un'infanzia diversa rispetto a tanti altri miei coetanei". Oggi però quel ragazzo (ormai cresciuto) è il nuovo centravanti della Fiorentina e vuole togliersi di dosso l'etichetta di "colui che nella scorsa stagione ha segnato 0 gol". L'unico modo per farlo passerà proprio dai gol che realizzerà con la sua nuova maglia.

Fiorentina, ecco la lista dei convocati per il ritiro pre-campionato

Assenti i giocatori impegnati con le nazionali

Questi i calciatori convocati da Mister Raffaele Palladino per la prima parte di ritiro precampionato che si svolgerà al Viola Park dal 9 al 19 luglio:AMATUCCI Lorenzo, 2004BARONCELLI Leonardo, 2005BIANCO Alessandro, 2002BIRAGHI Cristiano, 1993BREKALO Josip, 1998CAPRINI Maat Daniel, 2006CHRISTENSEN Oliver (P), 1999COMUZZO Pietro, 2005CORDEIRO DOS SANTOS Domilson, 1998DALLE MURA Christian, 2002DISTEFANO Filippo, 2003FORTINI Niccolò, 2006IKONE Nanitamo Jonathan, 1998INFANTINO Gino, 2003KAYODE Michael Olabode, 2004KOUADIO Eddy Nda Konan, 2006KOUAME Christian Michael, 1997KRASTEV Dimo Nikolaev, 2003LEONARDELLI Pietro (P), 2006LUCCHESI Lorenzo 2003MANDRAGORA Rolando, 1997MARTINELLI Tommaso (P), 2006MUNTEANU Louis, 2002NZOLA M'Bala, 1996PARISI Fabiano, 2000PIEROZZI Niccolò, 2001RANIERI Luca, 1999RUBINO Tommaso, 2006SABIRI Abdelhamid, 1996SOTTIL Riccardo, 1999TERRACCIANO Pietro (P), 1990La prima squadra viola svolgerà 2 sedute di allenamento giornaliere, la prima alle 09:30, a porte chiuse, la seconda, indicativamente, alle ore 18:00, all’interno dello Stadio “Curva Fiesole”, aperta al pubblico.Le sessioni a porte aperte si svolgeranno nelle seguenti date:10 Luglio – Allenamento11 Luglio – Allenamento13 Luglio – Allenamento14 Luglio – Fiorentina vs Fiorentina Primavera16 Luglio – Allenamento17 Luglio – Allenamento

Milenkovic e Barak, l'Europeo dei viola è già finito

Entrambi ultimi nei rispettivi gironi ed eliminati dalla competizione

L'Europeo dei due giocatori della Fiorentina è già finito. La Serbia di Milenkovic e la Repubblica Ceca di Barak sono state eliminate dalla competizione, essendo arrivate ultime nei rispettivi gironi. Due punti per la Serbia, appena uno per la Repubblica Ceca. A livello personale però il torneo di Milenkovic non è stato così negativo. Il difensore viola ha giocato tutte le partite da titolare, non è mai stato sostituito.Nella prima partita, in particolare, ha bloccato Harry Kane. La Serbia ha subito soltanto 2 gol in 3 partite, segnandone però appena uno. Ulteriore prova che l'Europeo del classe 1997 non è stato così negativo. Peraltro in una difesa a 3, proprio come sarà quella della Fiorentina di Palladino in partenza. Discorso molto diverso per Barak, reduce da un pessimo torneo. Nelle prime due partite, contro Portogallo e Georgia, è entrato a 10 minuti dalla fine.Ieri, contro la Turchia, nella partita decisiva, era titolare. Ammonito all'11°, espulso al 20°, lasciando dunque i suoi in inferiorità numerica per 70 minuti. Alla luce di queste eliminazioni, Milenkovic e Barak da oggi sono in vacanza, Mister Palladino li avrà a disposizione al Viola Park tra circa 3 settimane.

Beltran, le Olimpiadi e il rientro a Firenze. Il punto della situazione

L'attaccante argentino andrà alle Olimpiadi, poi (nel giro di pochi giorni) sarà a disposizione

Si avvicina la stagione sportiva 2024/2025 e alcuni calciatori della Fiorentina faranno i conti con il calendario delle rispettive nazionali, per quanto riguarda l'estate e il rientro a Firenze. Milenkovic e Barak sono impegnati adesso all'Europeo, rispettivamente con Serbia e Repubblica Ceca. Nico Gonzalez e Quarta invece sono impegnati con l'Argentina in Coppa America. E poi c'è Beltran, che farà parte della spedizione olimpica dell'Argentina (dunque con la squadra under 23). Il torneo inizierà il 24 luglio e finirà il 9 agosto. Anche se l'Argentina arriverà in finale, Beltran sarà comunque atteso a Firenze nei giorni successivi, senza un ulteriore periodo di vacanza. Il classe 2001 infatti sta facendo adesso le sue vacanze, ecco perché dopo le Olimpiadi avrà giusto il tempo per rientrare a Firenze e mettersi a disposizione di Mister Palladino per la nuova stagione.

[VIDEO] L’arrivo di Schmidt al comitato elettorale

Un lungo applauso per il candidato del centrodestra

Nel corso delle ore è cambiato il clima in viale Gramsci, nella sede del comitato elettorale di Eike Schmidt. Dalle 15 si è diffusa un po’ di delusione per l’esito del ballottaggio ma poco prima delle 17, quando è arrivato Eike Schmidt, prima un lungo applauso e poi parole di grande sostegno hanno accompagnato il candidato del centrodestra. Rimboccarsi le maniche e farsi trovare pronti per questi cinque anni di opposizione, sembra questo il messaggio che parte dal comitato di Schmidt. Tanti sorrisi e abbracci per lui, qualcuno invece si lascia andare ad un pianto per scaricare la tensione. Lui appare sorridente e sereno, pronto per il suo doppio incarico di direttore museale (a Napoli) e capo dell’opposizione (a Firenze).

La delusione del comitato di Schmidt

Nella sede di viale Gramsci sentimenti opposti rispetto al comitato di Funaro

C’è delusione nel comitato elettorale di Eike Schmidt, in viale Gramsci. Il centrodestra ovviamente sperava nel ribaltone rispetto al primo turno, consapevole però del distacco da cui partiva. Fin dalle 15, orario di chiusura delle urne, si respirava la vittoria del centrosinistra. A Firenze dunque il centrodestra dunque si prepara ad altri 5 anni di opposizione, in attesa delle parole dello stesso Schmidt che proprio sulla possibilità di fare opposizione si era espresso alcuni giorni fa. A breve ne sapremo di più.

Il comitato di Schmidt si prepara al verdetto

Grande attesa in viale Gramsci, dove si trova la sede del comitato

Ultime due ore di urne aperte e poi (alle 15) inizierà lo spoglio. Nel giro di qualche ora Firenze avrà le idee più chiare su chi governerà la città nei prossimi cinque anni. C'è grande attesa in viale Gramsci, dove si trova la sede del Comitato di Eike Schmidt. Da una parte la consapevolezza che il primo turno ha messo in evidenza un vantaggio netto da parte di Sara Funaro (43,17% dei voti contro il 32,86%), dall'altro la speranza di un ribaltone. Nell'ultimo messaggio-social, pubblicato venerdì sera, Eike Schmidt ha ringraziato tutti e ha ribadito che una "Firenze magnifica" è poissibile, usando dunque lo slogan che ha accompagnato tutta la sua campagna elettorale. Ancora poche ore e poi sapremo. Aggiornamenti continui su Firenzedintorni.it.

Paradosso-Milenkovic, due prestazioni solide ma ultimo posto nel girone

Lo strano caso di Nikola Milenkovic agli Europei

Due prestazioni solide ma ultimo posto nel girone (al momento). È questo il paradosso che vive Nikola Milenkovic con la sua Serbia. Il difensore della Fiorentina ha giocato da titolare entrambe le partite che la sua nazionale ha disputato fin qui agli Europei. In una difesa a 3, in particolare. Che resta una possibilità anche per la Fiorentina della prossima stagione, dato che Palladino al Monza ha utilizzato per molto tempo proprio la difesa a 3. Il classe 1997 è rimasto in campo per tutti i 180 minuti ma la sua Serbia ha raccolto appena un punto per adesso. All'esordio la sconfitta di misura contro l'Inghilterra, 1-0 con gol di Bellingham ma Milenkovic è riuscito a contenere Harry Kane. Nella seconda partita la Serbia ha pareggiato in extremis contro la Slovenia, con il gol dell'1-1 firmato al 95° dall'ex viola Jovic. Per Milenkovic un'altra prestazione senza grandi sbavature e questa volta aveva davanti Sesko, un altro ottimo attaccante. Martedì la Serbia sfiderà la Danimarca, Milenkovic e compagni dovranno vincere per ottenere la qualificazione agli ottavi di finale altrimenti il loro europeo sarà finito. Il difensore serbo resta il giocatore più pagato della rosa della Fiorentina, va verso l'ottava stagione a Firenze. Nell'ultima stagione Nikola ha avuto dei passaggi a vuoto, quindi la voglia di riscatto senza dubbio c'è. Dopo 3 finali perse, il sogno resta quello di vincere qualcosa con la maglia della Fiorentina.

La Fiorentina agli Europei, tra giocatori viola, ex ed obiettivi

Focus sugli Europei in corso in Germania, ecco tutti i nomi legati alla Fiorentina

Non soltanto Milenkovic e Barak, ci sono molte altre tracce viola (tra ex giocatori ed obiettivi) agli Europei in corso in Germania. Il difensore serbo ha disputato un'ottima partita contro l'Inghilterra di Harry Kane in una difesa a tre. Il centrocampista della Repubblica Ceca invece ha giocato soltanto i minuti finali della partita contro il Portogallo. Sono loro due gli unici rappresentanti attuali della Fiorentina in Germania, ma dando uno sguardo agli ex viola troviamo tanti altri giocatori. Due tra i più significativi, ahinoi, giocano entrambi nella Juventus, e sono Vlahovic e Chiesa. Nell'Italia di Spalletti troviamo anche Gianluca Mancini, toscano e cresciuto nel settore giovanile della Fiorentina. Passiamo alla Slovenia, che è ricca di ex viola. Il più importante è sicuramente Josip Ilicic, storia molto particolare la sua perché dopo un periodo difficile a livello personale è riuscito a tornare in Nazionale e questa è sicuramente una gran bella notizia per lui. Contro la Danimarca, Ilicic è rimasto in panchina, mentre era titolare un altro ex come Jan Mlakar. Tante partite giocate con la Primavera viola per Mlakar, appena una presenza in prima squadra per l'attaccante che al momento gioca comunque in Toscana, in particolare al Pisa, dopo aver girato diverse squadre. Un altro sloveno ex viola è Jasmin Kurtic, entrato giusto negli ultimi secondi contro la Danimarca. Kurtic che è stato allenato da Vincenzo Montella, anche lui all'Europeo, nel ruolo di commissario tecnico della Turchia, vittoriosa nell'esordio contro la Georgia proprio nel giorno del 50° compleanno dell'aeroplanino. Era titolare invece David Hancko, nell'impresa della sua Slovacchia, ovvero la vittoria per 1-0 contro il Belgio. Senza dimenticare la Croazia poi, con Marko Pjaca che anche oggi è rimasto in panchina, così come nella prima partita. Infine la Romania, che nella vittoria per 3-0 contro l'Ucraina ha mandato in campo anche Ianis Hagi, entrato a circa 30 minuti dalla fine. Figlio d'arte, un passato nella primavera viola. E per quanto riguarda gli obiettivi di mercato della Fiorentina invece? Ne citiamo 3, su tutti. Il nome più caldo per il mercato in entrata dei viola è quello di Aster Vranckx, centrocampista belga del Wolfsburg, impegnato in Germania con la sua nazionale. E poi il centravanti, ovviamente. Retegui continua ad essere un nome accostato prepotentemente alla Fiorentina, anche se nelle gerarchie di Spalletti il titolare ormai è Scamacca. A proposito di centravanti, chiudiamo con Bruno Petkovic, che all'esordio ha sbagliato un rigore ma continua ad essere l'attaccante titolare della Croazia, anche il suo è un nome accostato ai viola.

Galanti: “Piazza della Libertà sta cambiando, speriamo in meglio”

Intervista ad Andrea Galanti, titolare dell’omonima gastronomia

Abbiamo contattato Andrea Galanti (titolare della Gastronomia Galanti) per parlare della situazione relativa a Piazza della Libertà. “Ad oggi buona parte del cantiere è stata liberata, quindi si torna finalmente a respirare dopo anni di agonia. Ci auguriamo che entri in funzione prima possibile questa benedetta tramvia e che porti i risultati tanto decantati. Ci sono però dei problemi relativi al degrado, che riguardano un po’ tutta la città e quindi anche la nostra zona. Attività come la nostra portano un po’ di luce e quindi meno punti oscuri ma comunque i problemi ci sono. Come dico sempre: se io sbaglio vengo punito - sottolinea Galanti - mentre chi non ha niente da perdere può delinquere tranquillamente a piede libero, in questo vorremmo vedere un cambio di rotta. Abbiamo sempre fatto numerose segnalazioni a tal proposito. In ogni caso la piazza è in continua evoluzione, apriranno anche una struttura ricettiva importante. Noi vediamo sia i clienti storici che clienti nuovi e stranieri. Siamo dunque in un momento di passaggio, la nostra speranza è che la situazione possa cambiare in meglio, siamo fiduciosi”, conclude Andrea Galanti.

Fiorentina, Retegui obiettivo numero uno per l'attacco

Secondo il Corriere dello Sport i viola punteranno sul centravanti del Genoa

Al momento è Mateo Retegui il candidato principale per vestire la maglia di centravanti della Fiorentina nella stagione 2024 / 2025. L'attaccante della nazionale italiana, scrive il Corriere dello Sport - Stadio, è l'obiettivo individuato per l'attacco e la volontà del club viola sarebbe quella di anticipare la concorrenza. I 7 gol segnati in 29 partite alla prima stagione in Serie A (considerando anche la Coppa Italia 9 reti in 31 partite) non fanno alcun effetto negativo e all'interno del Viola Park sono sicuri che l'attaccante abbia tanta potenzialità ancora non espressa. La questione centravanti è la priorità del mercato viola, il nome dell'italo-argentino è in cima alla lista della dirigenza.Un anno fa il Genoa ha pagato Retegui 15 milioni di euro, adesso per aprire una vera e propria trattativa ne servono circa 20. L'idea della Fiorentina è quella di ritoccare verso il basso la parte fissa inserendo dei bonus. Se Commisso darà il via libera si procederà all'offerta per capire se ci sono i margini per aprire una trattativa. L'obiettivo è chiudere il discorso centravanti in tempi brevi, ma a meno di un'accelerazione improvvisa non sarà possibile: tra una settimana infatti inizia l'Europeo in Germania, dove l'attaccante sarà impegnato con la nazionale di Spalletti. In tutto questo, Mister Palladino avrebbe già avallato l'operazione Retegui. La Fiorentina dunque si sta muovendo per provare a regalare un numero 9 al suo nuovo allenatore, sottolinea il Corriere dello Sport.

Ufficiale: Quarta rinnova fino al 2028

Il difensore argentino ha prolungato il suo contratto con la Fiorentina

Nuova ufficialità in casa viola, relativa ad un rinnovo di contratto decisamente inaspettato fino a poche ore fa. Lucas Martinez Quarta infatti ha prolungato il suo contratto con la Fiorentina fino al 2028. Fino a ieri il difensore argentino sembrava destinato a lasciare il club in estate, anche a causa del precedente contratto in scadenza nel 2025. Stamani invece la fumata bianca, con la firma che ha sancito un nuovo accordo tra il classe 1996 e la società viola. La Fiorentina (di Palladino?) dunque ripartirà anche da lui. "Questa è una squadra in crescita e io voglio far parte di questa crescita. Adesso la sfida è riprendersi dalla botta subita ad Atene", le parole di Quarta dopo la firma. Queste invece le parole usate dal club per annunciare la notizia: "ACF Fiorentina comunica che il calciatore Lucas Martinez Quarta ha rinnovato il contratto che lo lega alla Società viola fino al 30 giugno 2028. Il difensore viola, con la maglia della Fiorentina, ha collezionato 126 gare tra Serie A, Coppa Italia e Uefa Conference League mettendo a segno 11 reti ed ha indossato per 6 volte la fascia da capitano. Quarta, inoltre, vanta 12 presenze con la Nazionale maggiore argentina ed è stato convocato per la prossima Coppa America".

El Kaabi e i centravanti viola, un confronto impietoso

I numeri dell'attaccante marocchino paragonati a quelli di Belotti e Nzola

Ayoub El Kaabi, è lui l'uomo che ha deciso la finale di Conference League con il gol segnato al minuto 116. Il centravanti dell'Olympiacos dunque ha concluso in bellezza una stagione super. Il centravanti, appunto... un tasto dolente per la Fiorentina, perché il paragone tra i numeri del marocchino e degli attaccanti viola è impietoso. In 50 presenze stagionali El Kaabi ha segnato 33 gol, in Conference League in particolare ha addirittura più gol (11) che presenze (9). Passiamo ai numeri di Belotti e Nzola. In 23 presenze con la Fiorentina, da gennaio in poi, i gol di Belotti sono appena 2. Per quanto riguarda Nzola invece le presenze stagionali sono 47 e i gol sono 7. Se prendiamo il minutaggio del "Gallo" e lo sommiamo a quello dell'angolano, vediamo che i due sono stati in campo per 3.700 minuti. L'attaccante dell'Olympiacos, da solo, in questa stagione è stato in campo per 3.450 minuti. In un minutaggio simile, dunque, i due attaccanti della Fiorentina hanno segnato poco più di un quarto rispetto al centravanti dell'Olympiacos. 

Olympiacos-Fiorentina, il giorno dopo fa ancora male

Squadra attesa in città dopo la sconfitta di Atene

Il giorno dopo fa ancora male. A poche ore dalla finale di Atene i viola si leccano le ferite, che però sono grandi e profonde. Quella contro l'Olympiacos è la terza finale persa nel giro di 12 mesi. Il digiuno da trofei continua e andrà oltre i 23 anni attuali. Vincenzo Italiano dunque lascerà la Fiorentina senza aver consegnato ai tifosi viola quel successo che tutti desideravano. La squadra è in viaggio, sta rientrando a Firenze dalla Grecia. Domenica (alle 18) ci sarà l'ultima partita della stagione, a Bergamo contro l'Atalanta. Ai fini della classifica una sfida inutile per Biraghi e compagni, che in ogni caso chiuderanno il loro campionato all'8° posto. I vincitori dell'Europa League contro la squadra che ancora una volta ha toppato proprio l'atto finale della Conference League, una partita "dolorosa" anche per questo motivo. Italiano dunque si appresta a salutare Firenze, anche per molti giocatori sarà l'ultima con la maglia della Fiorentina, perché l'estate porterà molti cambiamenti, in attesa di capire le idee di Rocco Commisso sul futuro viola.

Giorgetti: “Ecco le mie idee su sport e intrattenimento”

Intervista a Fabio Giorgetti, candidato al consiglio comunale

Sport e intrattenimento, questo è il tema di un’intervista che abbiamo realizzato con Fabio Giorgetti, Presidente della Commissione Cultura e Sport e candidato al Consiglio Comunale di Firenze nella lista del Partito Democratico per Sara Funaro Sindaca.“Dopo il lavoro svolto con gli stati generali delle società sportive dobbiamo monitorare costantemente lo stato di salute delle stesse società. Uno dei miei sogni - spiega Giorgetti - è un sistema di trasporti che porti i ragazzi da scuola direttamente alle varie società, luogo in cui farebbero anche i compiti (negli spazi idonei). A quel punto i genitori o i nonni si dovrebbero muovere solo per riprendere i ragazzi dopo lo sport. Un altro punto fondamentale è il project financing, sia per le società sportive che per le scuole, perché le palestre scolastiche devono fare un salto di qualità. Ecco perché servirebbe un tavolo con banche, assicurazioni e ordini professionali”.Come immagina il futuro delle società sportive? “Me le immagino come centri di aggregazione e di sport, luoghi funzionali per il dopo-scuola, ma anche luoghi adatti al binomio sport-intrattenimento. Rendere gli impianti di pubblico spettacolo in certi momenti può essere un grande vantaggio, mi riferisco a eventi territoriali nei quartieri. Ogni società sportiva dovrebbe avere il suo bar e il suo ristorante, offrire dunque dei servizi”. E l’intrattenimento? “Credo che sia necessario ripensare al sistema di intrattenimento. Un esempio? La ZTL notturna ha limitato l’attività dei fiorentini in centro, nei vari locali. La tramvia dovrebbe essere aperta fino alla mattina. Serve un sistema che garantisca il trasporto di notte, anche tra autobus e taxi. Con pianificazione organizzazione credo sia possibile sviluppare un piano adeguato alla movida notturna. Altre idee? Incentivi comunali per l’insonorizzazione dei locali, perché il sonno dei cittadini è importante sì, ma anche l’imprenditoria che lavora di notte ha la sua importanza”.

La Fiorentina torna ad allenarsi mentre aspetta di sapere la data della sfida con il Cagliari

Giovedì o venerdì, si va verso uno di questi due giorni

La Fiorentina torna ad allenarsi e aspetta di conoscere data e orario della sfida con il Cagliari. La squadra di Italiano è scesa in campo stamani al Viola Park per iniziare a preparare la trasferta in Sardegna ma la Lega Serie A non ha ancora comunicato quando si giocherà la gara. Giovedì o venerdì, ad ora si va verso uno di questi due giorni. Ieri la squadra di Ranieri ha festeggiato la salvezza (quindi non serve la contemporaneità con altre partite) mentre i viola hanno interesse ad anticipare per avere poi più tempo per preparare la finale di Conference League, in programma mercoledì 29 maggio ad Atene contro l'Olympiacos. Oggi arriverà la comunicazione della Lega Serie A, Biraghi e compagni aspettano di capire, perché la partita più importante della stagione viola è sempre più vicina.

Monaco (lista Funaro): “Ecco le mie idee per Firenze. A Vannacci rispondo così”

Intervista a Michela Monaco, candidata per il consiglio comunale

Michela Monaco è candidata nella lista civica per il consiglio comunale che sostiene Sara Funaro sindaca. L’abbiamo contattata per un’intervista, per capire che idee ha sulla Firenze del futuro. Accessibile, inclusiva e giusta. È così la Firenze che immagina?“Sì, la Firenze del futuro me la immagino accessibile, inclusiva e giusta. La vorrei accessibile perché ne trarrei beneficio in quanto persona con disabilità motoria, ma vorrei rimarcare che dall’accessibilità non ne gioverebbero solo le persone disabili ma anche un genitore che spinge un passeggino o un anziano che ha difficoltà motorie, per esempio. Non dimentichiamoci che nella popolazione italiana sta salendo l’età media, quindi penso che ne gioverebbero tutti. Banalmente anche chi si rompe un piede, un dito o chi si storce una caviglia, quindi è una tematica trasversale, che riguarda tutti. Una città più accessibile è una città più inclusiva, si pensi a tutte le volte che qualcuno non può giovare di un servizio o di un luogo perché non è accessibile. Una maggior accessibilità gioverebbe a tutti anche in termini di qualità della vita, perché ovviamente potrebbero essere più partecipi attivamente alla vita sociale, alla socialità. Banalmente, anche una persona che non può entrare in un bar (parlo anche per esperienza personale). Io sono in politica da quando ho iniziato ad avere difficoltà motorie, da quando mi sono accorta che questa non è una società equa e non dà a tutti le stesse opportunità. Penso che anche gli ambienti possano influenzare la nostra società. Se una persona non può entrare in un posto come possiamo parlare di tutti i diritti? Diritto del lavoro, diritto ad avere una famiglia, diritto ad avere una vita sociale… non solo diritti in senso stretto ma anche in senso lato. Se parliamo di diritto in senso stretto parliamo del diritto alla salute, perché se io non posso entrare in un posto, se le persone hanno difficoltà a girare liberamente per la città, non sono neanche tutelate dal punto di vista della salute, perché potrebbero avere incidenti e farsi male. Firenze, che è una città così sensibile a tutte le tematiche sociali, potrebbe essere un esempio per le città italiane, visto che la legge contro le barriere architettoniche non viene aggiornata da più di 30 anni (dal 1989). Se Firenze farà questo passo in avanti, riuscendo a diventare la città più accessibile di Italia, diventerebbe anche una città più giusta”. A distanza di alcuni giorni, cosa direbbe al generale Vannacci a proposito delle sue idee sulle classi separate?“Al generale Vannacci vorrei dire che se i bambini sono abituati fin da piccoli a vedere la diversità è ovvio che sviluppino una certa empatia verso le persone che sono considerate “diverse”. Quindi io penso che non ci sia cosa migliore di avere classi inclusive, dove bambini con disabilità e senza disabilità convivono. Nonostante ci sia una legge che permette tutto questo, vorrei dire che a volte si vedono ancora episodi di discriminazione, di bambini che vengono bullizzati, purtroppo si leggono sui giornali questi episodi. Quindi secondo me separare le classi non contribuirebbe a niente, se non a peggiorare ancora di più la situazione. Tuttavia, non sono così stupita dalle parole che ha detto Vannacci, nonostante abbiano suscitato l’indignazione di tutta Italia. Mi spiego: io ho fatto parte di quel partito per cui Vannacci è candidato alle Europee, quel partito che mi ha espulso senza alcuna motivazione, quel partito che ha la ministra delle disabilità nella quale io facevo molto affidamento, che mi ha deluso e illuso. Episodio lampante è stato il fatto che io le portai la mia tesi sulle barriere architettoniche chiedendole di modificare la legge, di modificare quella legge del 1989 e lei mi ha risposto che non si poteva fare perché anche i sindaci di destra si sarebbero opposti. Che risposta è? Se neanche la ministra della disabilità è sensibile alla tematica della disabilità e alle necessità delle persone disabili, vorrei capire come potrebbe esserlo un altro esponente di quel partito… che è incommentabile e ha detto delle cose impensabili, quindi tutto questo non mi stupisce perché so bene da quale partito provengono, cioè il partito da cui sono stata espulsa e provengo, ma questo è stato un mio errore”.

Fiorentina, da Praga ad Atene

Un anno dopo, viola di nuovo in finale di Conference League

Sono quasi 2.000 i km che separano Praga da Atene. In linea d'aria poco più di 1.500 ma la strada non è esattamente tutta dritta, il percorso presenta qualche ostacolo e la Fiorentina lo sa bene. Il 7 giugno 2023 la squadra di Italiano era a Praga a giocarsi la finale di Conference League contro il West Ham, il 29 maggio 2024 i viola saranno ad Atene a giocarsi, di nuovo, la finale di Conference League, contro una tra Olympiakos e Aston Villa. Ancora qualche ora e scopriremo il nome dell'altra finalista, ad ora sono avanti i greci, vittoriosi per 4-2 in trasferta all'andata ma occhio alla squadra di Emery che stasera proverà a rimontare. La Fiorentina intanto ha già staccato il suo biglietto per Atene. Un anno dopo dunque sarà ancora finale, con la speranza di un epilogo diverso. L'anno scorso la qualificazione all'ultimo atto della Conference arrivò grazie al gol di Barak a Basilea (nei supplementari). Quest'anno la qualificazione alla finale è arrivata soprattutto grazie al rigore di Beltran, alla parata di Terracciano nel finale, al secondo tempo di ieri, alla vittoria nella partita d'andata e non solo. Vincenzo Italiano vuole chiudere la sua avventura a Firenze regalando un sogno alla città e a tutta la tifoseria. Ci proverà lui, ci proverà tutta la Fiorentina, anche per poter dedicare un trofeo a Joe Barone. 

Quarta, il difensore goleador. In campo anche contro il Club Brugge?

Per l'argentino è nettamente la miglior stagione dal punto di vista realizzativo

Nel dubbio, spesso e volentieri, ci pensa Quarta a segnare. In una Fiorentina che fatica molto sotto porta con i suoi centravanti, il difensore argentino sta trovando il gol con grande continuità. Il classe 1996 infatti ha segnato in due partite consecutive nel giro di pochi giorni, a Bergamo contro l'Atalanta e al Franchi contro il Sassuolo. Nella sfida con i bergamaschi il colpo di testa di Quarta ha illuso un po' tutti, ma il provvisorio pareggio (che avrebbe qualificato la Fiorentina) è durato 7 minuti. Contro il Sassuolo invece tutto più facile per i viola, l'argentino ha realizzato la rete del provvisorio 2-0, con i neroverdi che hanno accorciato subito dopo ma poi Nico Gonzalez e Barak hanno consegnato un finale molto tranquillo ai tifosi. I gol stagionali per Quarta sono 8, quella attuale è nettamente la sua miglior stagione dal punto di vista realizzativo (il precedente record era relativo ai 3 gol segnati nel 2016 / 2017 con la maglia del River Plate). E dal punto di vista difensivo? Trattandosi di un difensore? Corrente alternata per l'argentino. Talvolta prestazioni solide, altre volte amnesie, passaggi a vuoto ed errori sparsi. Domenica è uscito dopo 70 minuti, forse Italiano lo ha voluto risparmiare nel finale pensando proprio a giovedì, quando Quarta potrebbe far coppia con Milenkovic, anche se Ranieri scalpita. Infine il contratto, che scade nel 2025. Al momento non si parla di rinnovo quindi per l'ex River si prospetta un'estate calda. Ora, però, conta soprattutto il campo e in particolare questa semifinale di andata di Conference League contro il Club Brugge. 

Fiorentina, Burdisso saluterà il club a fine stagione

L'attuale direttore tecnico viola si appresta a lasciare la società

Ultimi mesi a Firenze per Nicolas Burdisso, che si appresta a lasciare la Fiorentina al termine di questa stagione. La notizia è stata riportata da gianlucadimarzio.com. "L'attuale direttore tecnico del club non rinnoverà infatti il proprio contratto, in scadenza il 30 giugno, per cercare una nuova esperienza", sottolinea l'esperto di calciomercato di Sky. "Una scelta personale, quella di Nicolas Burdisso di lasciare la Fiorentina. L'ex difensore ha fatto la sua scelta e l'ha mantenuta in modo fermo, ritenendo questo il momento giusto di fare una nuova esperienza, dove poter fare il direttore sportivo in autonomia, come quando ha iniziato al Boca Juniors". Da alcune settimane il nome di Burdisso è accostato alla Roma, con il tecnico giallorosso Daniele De Rossi che è un grande amico dell'argentino e lo stesso Burdisso che ha giocato per 5 anni nella Roma, dunque conosce bene l'ambiente. Attenzione anche al Boca Juniors, un'altra squadra del suo passato. Un futuro tutto da scrivere dunque per Burdisso, dopo l'esperienza alla Fiorentina (durata 3 anni) che sta per finire.

Fiorentina, ecco la media gol degli attaccanti

Numeri negativi per Belotti e Nzola

Nel day after di Viktoria Plzen-Fiorentina spazio all'analisi della partita ma anche uno sguardo ad alcuni dati, per esempio la media-gol degli attaccanti viola. Belotti è ormai giunto alla 13° presenza con la maglia della Fiorentina ma, per quanto riguarda i gol segnati, resta fermo a quota uno (l'11 febbraio, nella vittoria per 5-1 contro il Frosinone). Per il "Gallo" 945 minuti in campo tra tutte le competizioni, di cui 684 in Serie A. Nzola invece è qui da inizio stagione, a differenza di Belotti. Per l'angolano 5 gol segnati in 40 presenze totali (1.905 minuti giocati, di cui 1.307 in campionato). La media-gol di Nzola è di un gol ogni 381 minuti, nettamente migliore rispetto a Belotti ma comunque negativa, per un attaccante. È significativo che Beltran abbia una media-gol migliore di entrambi i centravanti. L'argentino è stato allontanato dalla porta ma segna una rete ogni 252 minuti.

Fiorentina, i numeri degli attaccanti

Belotti e Nzola stanno deludendo, per i viola resta il problema-centravanti

“35 gol subiti ma appena 42 gol fatti, il problema della Fiorentina è l’attacco, non la difesa. Basta confrontare questi dati con le alte squadre che lottano per l'Europa”. Prendiamo in prestito le parole del giornalista Riccardo Trevisani per sottolineare, ancora una volta, il problema della Fiorentina, numeri alla mano. Un problema chiamato attacco dunque e in particolare centravanti. Un problema che va avanti da gennaio 2022, ovvero da quando Vlahovic è stato ceduto alla Juventus. Belotti ha segnato appena un gol in 12 partite giocate con la Fiorentina, per un totale di 875 minuti giocati tra campionato, Conference League e Coppa Italia, sull’impegno niente da dire, ma i numeri del “Gallo” restano negativi. Nzola invece ha giocato 39 partite con la maglia viola (1.885 minuti) e i gol segnati sono appena 5. Un giocatore che sembra molto sfiduciato e che purtroppo non sta aiutando minimamente la squadra di Vincenzo Italiano.

Fiorentina, oggi squadra libera, da domani testa al Viktoria Plzen

Italiano ha concesso un giorno libero ai giocatori dopo la sconfitta contro la Juventus

È un day after amaro per la Fiorentina, reduce dalla sconfitta di ieri sera all’Allianz Stadium di Torino contro la Juventus. Il gol di Gatti al 21° minuto ha deciso la partita. È il terzo 1-0 consecutivo dei bianconeri ai danni della Fiorentina, con la squadra di Italiano che dunque soffre particolarmente la Juventus di Allegri. Il primo tempo dei viola è stato pessimo, il passivo poteva anche essere peggiore, mentre nella ripresa la musica è cambiata ma le speranze gigliate si sono spente sulla traversa colpita da Nico Gonzalez al 74°. Biraghi e compagni devono voltare pagina, perché adesso torna la Conference League: giovedì infatti la Fiorentina sarà impegnata di nuovo in trasferta, sul campo del Viktoria Plzen, per l’andata dei quarti di finale (fischio d’inizio alle 18:45). Oggi Italiano ha concesso un giorno libero alla squadra, da domani invece viola in campo per iniziare a preparare la partita contro la formazione ceca, con un finale di stagione che è ancora tutto da scrivere. Il campionato infatti racconta di una Fiorentina decima (con una partita da recuperare) ma la speranza di tanti tifosi è che le coppe possano regalare delle belle soddisfazioni.

La Coppa Italia Primavera è (ancora) viola!

Torino sconfitto 5-3 ai rigori

Si chiama “Coppa Italia Primavera” ma anche “Coppa Fiorentina” sarebbe un nome perfetto, perché ieri sera allo stadio Dall’Ara di Bologna i viola sono riusciti a vincerla ancora una volta. Quinto titolo negli ultimi sei anni, ottavo in totale, nessuno meglio dei gigliati in questa competizione. Raggiunto a 8 successi proprio il Torino, la squadra che la Fiorentina ha battuto nella finale di ieri. 0-0 dopo i primi 90 minuti, nessun gol neanche nei supplementari, ecco perché sono stati i rigori a dare il verdetto. Per la squadra di Galloppa grande precisione dal dischetto con 5 rigori realizzati (da Caprini, Baroncelli, Romani, Fortini e Rubino). Per il Torino fatale l’errore di Dellavalle, tra i migliori in campo nei 120 minuti di gioco. Nel post partita sono arrivate le parole di Mister Daniele Galloppa, che si è presentato in sala stampa con la medaglia al collo: “La dedica ovviamente va a Joe Barone, il primo pensiero non può che andare a lui, perché ci manca davvero molto. Il presidente Commisso ci è stato molto vicino, come sempre. Prima della partita ci ha incitato e dopo ci ha ringraziato per questa vittoria. Potevamo segnare nei primi 90 minuti ma va bene così, sono contentissimo”. Per Galloppa si tratta del primo trofeo vinto da allenatore. Nei prossimi giorni Fortini e compagni torneranno a concentrarsi sul campionato, ma intanto possono festeggiare.

Com’è cambiata la Fiorentina, nessuna rivoluzione ma qualche modifica sì

Modulo, difesa e attacco: le scelte di Vincenzo Italiano

In principio fu 4-3-3, il modulo di riferimento di Vincenzo Italiano. Nell'estate 2021 il tecnico portò il suo sistema di gioco dallo Spezia alla Fiorentina, cambiavano gli interpreti ma la filosofia e l'impostazione restarono le stesse. Poi, con il tempo, nel corso di questi due anni e mezzo a Firenze, Italiano ha cambiato qualcosa, passando ad un 4-2-3-1. La difesa appunto sempre a 4, tranne in alcuni spezzoni di gara, quando magari la Fiorentina doveva difendere il risultato e allora un centrale difensivo in più poteva far comodo. Il 9 gennaio poi, la grande sorpresa: Fiorentina-Bologna di Coppa Italia al Franchi, Italiano spiazza tutti e manda in campo una difesa a 3 composta da Milenkovic, Quarta e Ranieri. Qualcuno poteva pensare ad una rivoluzione ma in realtà quella è stata solo un'eccezione, perché poi la Fiorentina è tornata al suo modulo classico. Il mercato di gennaio però è andato in una direzione chiara. Yerry Mina è andato via, Comuzzo è diventato il quarto centrale, quindi con la difesa a 3 citata in precedenza il classe 2005 Comuzzo resterebbe il solo centrale in panchina. Non il massimo della vita, per una squadra che a breve avrà un calendario molto fitto e impegnativo. Diciamo dunque che la rosa attuale della Fiorentina suggerisce una difesa a 4, per le logiche di turnover. Per quanto riguarda l'attacco invece Italiano ha provato a mescolare un po’ le carte. In passato infatti un'accusa classica che gli è stata rivolta è la seguente: "Perché un solo attaccante e non due punte dall'inizio?". Ultimamente, Beltran ha giocato spesso insieme a Belotti, anche se non accanto ma uno dietro all'altro. In alcuni spezzoni di partita, addirittura, la Fiorentina ha avuto in campo Belotti come centravanti, Beltran alle sue spalle e Nzola esterno a destra. Da quando c'e Belotti, Italiano gli ha quasi sempre dato una maglia da titolare, con Beltran o Bonaventura alle sue spalle. L’argentino è dunque diventato un jolly offensivo, potendo agire sia da attaccante centrale che da trequartista, a Empoli spesso si è abbassato molto per partecipare alla manovra della squadra. Anche Bonaventura ha alternato due posizioni ultimamente, a volte trequartista e a volte esterno a sinistra, anche se il classe 1989, ahinoi, non sta vivendo un gran periodo. Qualche modifica dunque, qualche cambiamento, per provare a dare una scossa ad una squadra troppo piatta. Ma qualche domanda resta: in futuro Italiano proverà anche un albero di natale? Senza esterni veri e propri e con più peso centralmente? Oppure stupirà tutti e riproporrà la difesa a 3? Lo scopriremo solo vivendo.

Fiorentina, domani la fine del calciomercato

Il punto sulle trattative

Penultimo giorno di calciomercato. Domani sera alle 20 arriverà il gong finale relativo a questa sessione invernale di trattative. Ieri è stato il giorno di Andrea Belotti, con la Fiorentina che ha raggiunto con la Roma l'accordo per l'arrivo a Firenze in prestito dell'attaccante classe 1993. Oggi Belotti è atteso in città per le visite mediche. Per quanto riguarda il mercato in uscita, da monitorare Yerry Mina e Barak. Entrambi potrebbero andare al Cagliari, contatti in corso tra i viola e i rossoblù. Infine il sogno di mercato, che nel caso della Fiorentina si chiama Albert Gudmundsson. La prima offerta dei viola (di 20 milioni) è stata rifiutata dal Genoa, vedremo se tra oggi e domani il club tenterà un nuovo assalto per l'islandese.

Fiorentina, Brekalo in prestito all'Hajduk Spalato, da domani squadra in campo verso la sfida con il Lecce

Ultimi giorni di calciomercato, il gong alle 20 di giovedì

Tornerà in campo domani la Fiorentina di Vincenzo Italiano. Oggi infatti giorno libero per i calciatori, reduci dalla sconfitta per 1-0 arrivata ieri sera contro l’Inter al Franchi. La ripresa dei lavori è fissata per le 15 di domani al Viola Park, per quello che sarà il primo allenamento in vista della sfida con il Lecce, partita in programma venerdì sera, fischio d’inizio alle 20:45 allo Stadio Via del Mare. Contro i salentini non ci sarà Ikoné, che sarà squalificato. Italiano dunque dovrà inventarsi qualcosa per gestire la solita emergenza nel ruolo di attaccanti esterni, con Kouamé ancora in Coppa d’Africa e le condizioni di Sottil che andranno valutate nei prossimi giorni. A proposito di attaccanti esterni: oggi Brekalo ha salutato (in modo temporaneo) la Fiorentina. Per il classe ’98 croato prestito secco all’Hajduk Spalato fino al termine della stagione. Meno di 72 ore al termine della sessione invernale di calciomercato, Italiano aspetta rinforzi in questi ultimi giorni di gennaio, un mese che si è rivelato molto complicato per i viola. 

Fiorentina, tra la sfida con l’Inter e il calciomercato

Domenica sera i nerazzurri, giovedì la fine delle trattative

Antivigilia di Fiorentina-Inter, continua la preparazione dei viola in vista della partita con i nerazzurri. Oggi squadra in campo al Viola Park alle 14:30, domani invece rifinitura alle 11. Domenica sera al Franchi ci saranno circa 35.000 tifosi, una super cornice di pubblico dunque, come da tradizione per le sfide con le grandi squadre. Nico Gonzalez si allena in gruppo da lunedì, quindi è recuperato e sarà a disposizione di Italiano. In gruppo anche Dodò e Castrovilli, reduci però da stop più lunghi, motivo per cui servirà più cautela con loro. Sul fronte calciomercato, a 6 giorni dalla fine della sessione invernale le manovre viola sono ancora in stand-by. Brekalo resta in uscita, se lascerà Firenze in pole position per rimpiazzarlo c’è Ruben Vargas ma l’intesa economica con l’Augsburg ancora non c’è. Brian Rodriguez invece sembra definitivamente saltato. Yerry Mina può lasciare la Fiorentina, se partirà il colombiano probabilmente non arriverà un altro difensore. Comuzzo, nel caso, diventerebbe il quarto centrale. 

Movimento Centro, Manfredini: "Insieme a De Luca faremo un grande risultato"

Il fondatore del movimento spiega i motivi del patto federativo con "Sud chiama Nord"

"La nota più importante riguarda il patto federativo che abbiamo fatto con il sindaco di Taormina Cateno De Luca. Adesso dunque siamo rappresentati anche a livello nazionale, 'Sud chiama nord' potrà fare qualcosa di importante anche in Toscana". Queste le parole di Fabrizio Manfredini, fondatore del Movimento Centro. "Il legame con il focoso sindaco De Luca nasce da alcuni punti in comune, per esempio l'essere movimenti molto radicati sul territorio. Per non parlare della bellezza delle due città, colme di cultura e storia, e tanto altro. Sono convinto che potremo fare qualcosa di straordinario per Firenze e che otterremo un grande risultato", sottolinea Manfredini. "Per il resto siamo osservando come si muovono anche gli altri partiti. Il centrodestra è molto silenzioso, quasi imbarazzante, al di là di qualche colpo di teatro (come quello fatto al Viola Park, per esempio). Per quanto riguarda il centrosinistra invece la Funaro si muove già da sindaca della città. Vedremo, noi nel frattempo ci siamo", sottolinea Manfredini parlando a "Firenze e Dintorni".