La tecnologia “non deve sottrarre spazio alle esperienze essenziali per la crescita: la relazione con gli altri, il gioco, il movimento, il sonno, le parole e la scoperta diretta del mondo”

Aiutare le famiglie a orientarsi nell'uso delle tecnologie digitali da parte dei figli mettendo al centro i bisogni, i tempi di crescita e le esperienze fondamentali dell'infanzia. Questo l'obiettivo delle nuove linee guida dedicate al rapporto tra bambini e digitale individuate dal Comune di Firenze e raccolte in un decalogo rivolto a genitori, nonni e a tutti gli adulti che si prendono cura dei piccoli di casa.
    
Tra le indicazioni, spiegano da Palazzo Vecchio, c'è di rispettare le diverse fasi della crescita, senza anticipare il ricorso agli schermi e mantenendone molto contenuto l'utilizzo tra i 2 e i 5 anni.

    
Quando i bambini sono piccoli, inoltre, l'esperienza digitale dovrebbe avvenire insieme a un adulto che possa accompagnare ciò che viene visto, aiutare a riconoscere e raccontare le emozioni e creare un collegamento tra quello che accade sullo schermo e la vita reale.

     
La tecnologia "non deve sottrarre spazio alle esperienze essenziali per la crescita: la relazione con gli altri, il gioco, il movimento, il sonno, le parole e la scoperta diretta del mondo".

      
Un altro invito rivolto alle famiglie è di interrogarsi, prima di utilizzare un dispositivo, sul motivo per cui lo si sta facendo. Particolare attenzione va dedicata alla scelta dei contenuti e alla protezione: app, video e materiali digitali, si spiega ancora, "devono essere selezionati con cura dagli adulti". Da oggi il decalogo sarà distribuito negli asili nido e negli asili comunali, inoltre sarà messo a disposizione anche delle scuole dell'infanzia statali. Per renderlo accessibile al maggior numero possibile di famiglie il materiale è stato tradotto in più lingue tra cui inglese, francese, spagnolo e arabo.

    
"Il digitale non può sostituire la relazione, il gioco e la scoperta - afferma l'assessora all'educazione Benedetta Albanese - Nei primi anni di vita bambine e bambini hanno bisogno di muoversi, parlare, giocare, esplorare e stare con gli altri. Per questo vogliamo essere accanto alle famiglie, non per dire semplicemente cosa si può o non si può fare, ma per offrire strumenti che aiutino nelle scelte. Anche nel rapporto con la tecnologia, educare significa accompagnare, dare tempi e regole e soprattutto esserci".

       
Le linee guida sono state elaborate con il contributo scientifico e pedagogico dell'Università di Firenze, sotto la guida della professoressa Boffo e fondato sulle conoscenze relative allo sviluppo infantile e al rapporto tra bambini e media digitali
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