Si tratta dell'azienda sanitaria più grande per popolazione, 1 milione e 800 mila abitanti, e potenziali assistiti di tutta la regione, 5.000 km quadrati che racchiudono la Città metropolitana di Firenze

Firmato oggi dal presidente della Toscana Eugenio Giani il decreto per il rinnovo dell'incarico a Valerio Mari come direttore generale dell'Asl Toscana centro: altri tre anni, con la possibilità di una proroga per ulteriori due.
     
Si tratta dell'azienda sanitaria più grande per popolazione, 1 milione e 800 mila abitanti, e potenziali assistiti di tutta la regione, 5.000 km quadrati che racchiudono la Città metropolitana di Firenze, le province di Prato e Pistoia e alcuni comuni pisani, quelli del Comprensorio del cuoio, come San Miniato, Santa Croce sull'Arno, Castelfranco di Sotto e Montopoli Valdarno.

     
Il Mari-bis, l'attuale dg guida l'Asl Toscana dall'ottobre 2023, aveva ottenuto parere positivo all'unanimità dalla commissione sanità in Consiglio regionale.

  
"È con grande piacere - ha commentato il presidente Giani - che ho firmato il decreto per la conferma di Valerio Mari alla guida dell'Asl Toscana Centro, l'azienda sanitaria più popolosa e più grande della Toscana. Mari ha già rivestito questo ruolo negli ultimi tre anni, con risultati ottimi, dimostrando di interpretare al meglio un ruolo così importante. Si tratta quindi di una scelta che nasce dal lavoro svolto e dalla capacità di tradurre concretamente gli indirizzi in materia sanitaria". "Il fatto che quest'anno la Toscana venga considerata per i Lea, per livelli essenziali di assistenza, il terzo sistema sanitario fra le 20 regioni italiane", deriva "in buona parte proprio dai risultati di questa gestione".

    
"C'è grandissima soddisfazione", per il rinnovo del mandato, le parole di Mari. "Ringrazio il presidente Giani e l'assessore Monni per la fiducia. Le sfide sono notevoli e sono su più fronti: la prima, quella che portiamo avanti da sempre, è mantenere o migliorare il livello di qualità dei servizi che offriamo ai nostri cittadini.

La seconda, che vivo con altrettanta passione e con altrettanto impegno, è quella rivolta ai nostri operatori, perché il sistema vive un momento, che si protrae da anni, di profondo stress e profonda pressione": "Quindi - conclude - il mio compito è anche volto a cercare di creare le migliori condizioni possibili perché tutte le persone che lavorano in azienda possano esprimersi al meglio e poi contribuire al risultato dell'assistenza alla persona".
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