Con il marito gestisce lo storico Hotel Beatrice e racconta una strada dove alle famiglie si sono sostituiti uffici e alloggi turistici

Letizia Chinaglia è nata in via Fiume e continua a viverci con il marito Costantino Kartsiotis, arrivato da Salonicco nel 1979. Insieme gestiscono l’Hotel Beatrice, aperto dalla famiglia di lei nel 1953 e oggi composto da quattordici camere su due piani. «Io sono nata qui. Anche i nostri due figli sono nati qui», racconta. Secondo la sua stima, nella strada potrebbero essere rimasti appena quattro residenti.
I ricordi restituiscono un quartiere fatto di famiglie, custodi e rapporti quotidiani: «Nel palazzo conoscevo tutti. Entravo dappertutto». Da bambina percorreva la via in bicicletta, quando passava il filobus e al posto dell’attuale deposito bagagli c’era una scuola guida. Suo padre fu amministratore di condominio per cinquant’anni e durante l’alluvione la famiglia accolse persone offrendo loro da mangiare.
Nel tempo quella convivenza è cambiata: «Negli anni Ottanta e Novanta le pensioni sono diventate sempre di più, poi hanno iniziato ad aprire gli Airbnb». Oggi uffici, affittacamere e alloggi per soggiorni brevi occupano gli spazi dove abitavano i vicini. Letizia, però, non intende lasciare la propria casa: «Io sono fiorentina, sono nata qui e non voglio allontanarmi». Lo scrive la Nazione. 
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