Per avviare i lavori in via Burci servono ancora la convenzione urbanistica e il permesso di costruire

Dopo oltre trent’anni di abbandono, si avvicina la trasformazione dello scheletro di cemento armato di via Burci, al Poggetto. La variante al piano di recupero è diventata efficace con la pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Toscana. Non essendo state presentate osservazioni dopo l’adozione di luglio, non servirà un nuovo passaggio in Consiglio comunale. Prima del cantiere restano però la firma della convenzione con la proprietà e il rilascio del permesso di costruire.
Il progetto prevede cinque palazzine esclusivamente residenziali, con 60 abitazioni complessive: dodici saranno destinate al social housing, per almeno 900 metri quadrati, con diritto di prelazione del Comune sugli alloggi a canone calmierato. Rispetto alle precedenti previsioni, la superficie utile lorda diminuisce da 4.900 a 4.500 metri quadrati.
Il verde pubblico aumenta a 1.842 metri quadrati e sarà realizzato in piena terra, con alberi ad alto fusto, panchine e giochi per bambini. Previsti anche un parcheggio interrato di circa 60 posti a uso pubblico perpetuo e la riqualificazione completa di via Burci, con carreggiata ampliata e nuovi marciapiedi. «A breve, dopo più di 30 anni, sarà possibile demolire il cosiddetto “Mostro del Poggetto”», sottolinea l’assessora all’Urbanistica Caterina Biti. Restano centrali la gestione del cantiere e della viabilità, anche per la presenza del nido. Lo scrive la Nazione. 
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