Preferenze e premio di maggioranza potrebbero ridisegnare gli equilibri, ma le candidature restano da definire

Secondo il quadro delineato dall’articolo, la nuova legge elettorale apre la corsa alle politiche del 2027, con una rappresentanza toscana prevista di 24 deputati e 12 senatori. A incidere sugli equilibri saranno il premio di maggioranza e le preferenze, che potrebbero spingere i partiti a schierare candidati capaci di raccogliere molti voti.
Nel Pd circola l’ipotesi di una candidatura al Senato di Dario Nardella, forte delle oltre 60mila preferenze ottenute alle Europee del 2024, anche se l’ex sindaco vorrebbe completare il mandato europeo. Emiliano Fossi potrebbe essere capolista al Senato, dove sarebbero in corsa anche Dario Parrini, Ylenia Zambito e Silvio Franceschelli. Alla Camera, Marco Furfaro potrebbe guidare la lista, mentre tra i nomi per i posti bloccati figurano Simona Bonafè, Federico Gianassi e Marco Simiani.
In Fratelli d’Italia si partirebbe dagli uscenti: al Senato Patrizio La Pietra è indicato come possibile capolista, con Paolo Marcheschi e Simona Petrucci considerati solidi. Alla Camera Giovanni Donzelli potrebbe concorrere sia nel listone nazionale sia attraverso le preferenze, mentre Francesco Michelotti è tra i nomi per la capolistatura. Si ipotizzano inoltre la conferma di Irene Gori, un ritorno in Parlamento di Chiara La Porta e una candidatura in Toscana di Letizia Giorgianni. Il quadro resta comunque fatto di indiscrezioni, senza scelte definitive. Lo scrive la Nazione. 
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