Palazzo Vecchio ha ottenuto in primo grado la restituzione di parte dei compensi versati ad alcuni ex consiglieri comunali della consiliatura del 2004 per la partecipazione alle conferenze dei capigruppo e di programmazione. Sono circa venti le cause avviate davanti al giudice civile di Firenze, con richieste iniziali attorno ai 10mila euro per ciascun interessato.
Gli ex consiglieri hanno contestato i decreti ingiuntivi. «Non si tratta di somme percepite indebitamente», sostiene l’avvocato Gaetano Viciconte, difensore di uno di loro, ricordando che all’epoca era possibile scegliere tra gettoni di presenza e remunerazione forfettaria. I ricorsi sono stati accolti solo parzialmente: in alcuni casi il ricalcolo delle presenze ha ridotto gli importi, senza eliminare l’obbligo di restituzione.
Alla base delle decisioni c’è un orientamento della Cassazione che esclude il diritto al gettone per organismi come le conferenze dei capigruppo e di programmazione, distinguendoli dai consigli e dalle commissioni. Il principio richiamato mira a evitare la moltiplicazione dei compensi e a tutelare gli equilibri finanziari degli enti locali. Un eventuale ribaltamento resta possibile in appello. Lo scrive la Nazione.
Gli ex consiglieri hanno contestato i decreti ingiuntivi. «Non si tratta di somme percepite indebitamente», sostiene l’avvocato Gaetano Viciconte, difensore di uno di loro, ricordando che all’epoca era possibile scegliere tra gettoni di presenza e remunerazione forfettaria. I ricorsi sono stati accolti solo parzialmente: in alcuni casi il ricalcolo delle presenze ha ridotto gli importi, senza eliminare l’obbligo di restituzione.
Alla base delle decisioni c’è un orientamento della Cassazione che esclude il diritto al gettone per organismi come le conferenze dei capigruppo e di programmazione, distinguendoli dai consigli e dalle commissioni. Il principio richiamato mira a evitare la moltiplicazione dei compensi e a tutelare gli equilibri finanziari degli enti locali. Un eventuale ribaltamento resta possibile in appello. Lo scrive la Nazione.
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