A Firenze la manifattura pesa più che nel resto d’Italia, ma perde il 4,2% delle imprese in un anno

Centosedici imprese, una piazza e un viaggio che comincia da Firenze per attraversare l’Italia. CNA ha scelto Santa Croce per la prima tappa di ArtigiaNati, la nuova mostra mercato di artigianato nato per celebrare gli ottant’anni dalla fondazione di CNA Nazionale. Una partenza che mette Firenze al centro non soltanto per la forza della sua tradizione artigiana, ma per il peso che la manifattura continua ad avere nell’economia del territorio.

«Firenze viene raccontata spesso come città d’arte, di cultura e di turismo. Tutto vero. Ma Firenze è anche una città che produce, con una forza che i numeri dimostrano chiaramente - afferma Francesco Amerighi, presidente di CNA Firenze Metropolitana -. Partire da qui significa riconoscere questa identità e riportare al centro imprese, competenze e lavoro».

I numeri parlano infatti di uno dei principali poli artigiani del Paese. Nell’area metropolitana sono attive 25.520 imprese artigiane, con 59.796 addetti, pari al 15% dell’occupazione complessiva. Firenze è la settima provincia italiana per numero di imprese artigiane, dietro Milano, Roma, Torino, Brescia, Bergamo e Napoli. Ma è nel manifatturiero che il peso del territorio cresce ancora: le imprese artigiane attive sono 6.922, un dato che colloca Firenze al quinto posto nazionale, dopo Milano, Torino, Brescia e Roma.

Una specializzazione che distingue Firenze anche rispetto al resto del Paese. La manifattura rappresenta oltre un quarto dell’artigianato fiorentino, il 27,2%, contro il 25,8% della Toscana e il 20,4% dell’Italia. Un tratto strutturale dell’economia locale, rimasto forte nonostante la crescita dei servizi e la trasformazione del tessuto produttivo.

Ed è proprio questa forza, oggi, a dover fare i conti con una fase complicata. In un anno le imprese artigiane manifatturiere fiorentine sono passate da 7.229 a 6.922, con una flessione di circa il 4,2%, più marcata di quella nazionale, attestata nello stesso periodo attorno al 3,1%. Il calo attraversa le principali specializzazioni: chimica, gomma e plastica (-6,7%), meccanica (-6,2%), moda (-5,5%), carta e mobile-legno (-4,6%), metalli (-3,8%), riparazione, manutenzione e installazione di macchinari (-2,3%), alimenti e bevande (-2,1%).
Oggi, l’area non può più dare per scontata la propria vocazione produttiva.

«Il punto non è celebrare quello che siamo stati, ma creare le condizioni perché questo sistema possa continuare a produrre, innovare e generare lavoro - aggiunge Amerighi -. Moda, meccanica, agroalimentare, artigianato artistico hanno problemi diversi, ma tutti chiedono un territorio che funzioni, infrastrutture adeguate, meno burocrazia e politiche capaci di accompagnare davvero le imprese».

E qui il presidente torna su un tema che CNA Firenze porta avanti da tempo: «Per sostenere davvero la manifattura bisogna partire dai luoghi in cui si produce. È nelle aree artigianali e manifatturiere che emergono i problemi concreti delle imprese, dall’energia alla logistica, dalla gestione dei rifiuti alle infrastrutture. Ed è da lì che bisogna partire per costruire soluzioni, insieme a regole più adatte alle imprese di oggi: la legge quadro sull’artigianato ha oltre quarant’anni e non riesce più a rappresentare un sistema produttivo che nel frattempo è cambiato profondamente. Senza questo confronto con la realtà quotidiana delle aziende, il rischio è costruire politiche industriali che restano sulla carta».

Da oggi, in piazza Santa Croce, il sistema produttivo avrà i volti e i prodotti di 116 imprese artigiane fiorentine e toscane. Moda e accessori, gioielli, oggettistica per la casa, piante e fiori, formaggi, salumi, pasticceria, distillati e altre produzioni dell’artigianato artistico, tradizionale e dell’enogastronomia.

Una fotografia concreta di un sistema produttivo che ha nella piccola impresa la propria struttura portante.

«Quando si parla di manifattura si rischia spesso di guardare soltanto alle grandi imprese, dimenticando come è fatta davvero la nostra economia - sottolinea Lorenzo Cei, direttore generale di CNA Firenze Metropolitana -. Nell’area fiorentina operano circa 97 mila piccole e medie imprese e poco più di un centinaio di grandi aziende. Le piccole imprese non stanno ai margini delle filiere: ne sono una parte essenziale. Producono, innovano, lavorano per le grandi realtà e tengono insieme competenze e territorio. In una città come Firenze, poi, molte di queste attività tengono vivi interi quartieri, presidiano strade e botteghe e continuano a dare lavoro e identità a pezzi importanti della città. Qualunque politica di reindustrializzazione che non tenga conto di questa struttura diffusa dell’economia rischia di restare sulla carta».
Ed è anche questa la scommessa di ArtigiaNati: mettere in rete territori diversi, ciascuno con le proprie specializzazioni, e costruire attraverso di essi un racconto nazionale della manifattura italiana.

“Da Firenze parte un viaggio nell’Italia che sa fare, trasformando competenze e creatività in prodotti apprezzati nel mondo – dichiara Dario Costantini, presidente nazionale CNA –. Con ArtigiaNati celebriamo ottant’anni della nostra Confederazione e guardiamo al futuro. Il calo delle imprese manifatturiere è un segnale che chiede risposte concrete: sostenere gli investimenti, favorire il ricambio generazionale, ridurre i costi dell’energia e la burocrazia. L’artigianato è una forza produttiva essenziale del Paese. Deve essere al centro di una politica industriale che riconosca nelle piccole imprese un motore di innovazione, occupazione e sviluppo dei territori».

Dopo Firenze, il viaggio proseguirà nei prossimi mesi in altre città italiane, da Ferrara a Macerata, da Matera a Pescara, da Salerno a Siracusa, fino a Belluno, Torino, Milano, Imola, Bolzano, Trapani e Viterbo.

A Firenze ArtigiaNati resterà aperta fino a domenica 11 ottobre, con orario 10-20. Accanto all’esposizione, il programma prevede anche un ricco calendario di eventi aperti alla cittadinanza, tra cui dimostrazioni di lavorazione della ceramica e della pietra serena, laboratori per la realizzazione di portachiavi in filato e di crochet, un laboratorio di preparazione degli gnocchi e uno show cooking dedicato al crostino con il cavolo nero.
Le prenotazioni sono aperte sul sito di CNA Firenze Metropolitana, www.firenze.cna.it, dove è disponibile anche l’elenco completo degli espositori.

Artigianati è patrocinata dal Comune di Firenze e sostenuta da Enegan e Oltrarno Promuove. All'inaugurazione erano presenti con Costantini, Amerighi e Cei anche Enrico Ricci, presidente della Commissione sviluppo economico di Palazzo Vecchio, Mirko Rufilli, presidente Q1, Maria Tesi, dirigente della Camera di Commercio di Firenze e Luca Tonini, presidente CNA Toscana.

Dati: elaborazione CNA su Dati Camera Commercio di Firenze e Camera Commercio delle Marche
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