Il centrocampista francese alle prese con un “sovraccarico funzionale all'addome”. Nessuna certezza sui tempi di recupero ma a questo punto non è da escludere uno stop lungo

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Brutte notizie per la Fiorentina, che deve fare i conti con le condizioni fisiche di Arthur Atta. Il centrocampista francese non sarà a disposizione per la sfida contro il Genoa. A fare chiarezza sulla situazione è stato Paolo Vanoli, intervenuto in conferenza stampa. Il tecnico viola ha confermato un sovraccarico funzionale a livello addominale. Una situazione che impone prudenza e un programma di recupero personalizzato. Atta, infatti, convive con questi problemi fisici ormai da diverse settimane. Gli alti e bassi nella condizione hanno condizionato il suo rendimento recente. Per questo motivo, lo staff ha deciso di rallentare il lavoro sul campo. L'obiettivo è evitare ricadute e permettere al giocatore di ritrovare la migliore condizione. Vanoli non vuole correre rischi inutili con uno dei suoi elementi importanti. «Voglio un giocatore al 100%», ha ribadito l'allenatore viola. Parole che confermano la volontà di gestire il recupero senza forzature. Ma adesso resta da capire quanto tempo servirà per rivedere Atta in campo. Al momento, infatti, non esiste una data certa per il suo rientro.

Lo stesso Vanoli ha preferito non sbilanciarsi sui tempi di recupero. Una scelta dettata dalla necessità di valutare giorno dopo giorno le sue condizioni. La prudenza resta dunque la parola d'ordine in casa Fiorentina. E tra i tifosi cresce l'attenzione sulle possibili conseguenze di questo stop. Il rischio di un'assenza prolungata infatti non può essere escluso a priori. Tuttavia, parlare già di lungo stop sarebbe prematuro senza ulteriori aggiornamenti medici. Nel frattempo, Vanoli dovrà individuare le soluzioni migliori per sostituirlo. Pedro Gonçalves rappresenta una delle alternative per la zona offensiva, tanto che già domani a Marassi potrebbe essere lex Sporting a giocare alle spalle del centravanti. Di certo però, questo (nuovo) stop per Atta non ci voleva. Perché ne frena ulterormente la ricerca della miglior condizione e perché tante delle ambizioni viola passavano e passano proprio dal rendimento di quello che era e resta il pezzo pregiato dell'ultimo mercato.
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