Il viceministro respinge le accuse di "assenteismo" dopo l'inchiesta sulle estorsioni nel carcere toscano e rivendica gli investimenti del governo, tirando in ballo lo stop ai lavori a Sollicciano.

Il sottosegretario alla Giustizia e senatore di Fratelli d'Italia, Alberto Balboni, è intervenuto con una nota ufficiale per respingere le ricostruzioni giudicate arbitrarie emerse in merito alla situazione nel carcere di Prato, in seguito alla nota diffusa dalla Procura locale su episodi di estorsione tra detenuti. Balboni ha definito fuori luogo qualsiasi attacco alla Polizia penitenziaria, sottolineando l'impegno quotidiano degli agenti in condizioni difficili e ribadendo che il Ministero e il Dap operano attraverso interventi concreti, come l'installazione progressiva di sistemi di inibizione per i telefoni cellulari, dispositivi antidroni e il potenziamento dei cani antidroga in tutti gli istituti.

Nel replicare alle polemiche, il sottosegretario ha chiesto la collaborazione di tutte le parti istituzionali per affrontare il nodo critico del sovraffollamento carcerario, aggravatosi a Prato e in tutta la Toscana anche a causa dei provvedimenti della magistratura che al momento bloccano l'avvio dei lavori di ristrutturazione programmati nella struttura di Sollicciano, per la quale il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria ha già stanziato i fondi necessari.

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