La sindaca chiede risorse per gli alloggi popolari e il contributo affitti, mentre a Prato è previsto un confronto il 15 ottobre

La sindaca di Firenze Sara Funaro torna a criticare il governo sulla gestione dell’emergenza abitativa, mentre il caro-casa rende difficile anche a studenti e professori trasferirsi in città. «Hanno annunciato in pompa magna ad aprile un piano casa che sembrava la risoluzione di tutti i mali, invece non abbiamo più notizie», afferma, lamentando l’assenza di indicazioni sull’avviso e sulla ripartizione dei fondi. Secondo Funaro, anche il fondo per il contributo affitti è azzerato e sono i Comuni a sostenere la spesa: «Servono risposte».

La sindaca ricorda di aver chiesto di rendere immediatamente disponibili 970 milioni di euro per ristrutturare le case popolari, così da consentire ai Comuni di recuperare gli alloggi. «Noi intanto abbiamo stanziato 20 milioni per ristrutturare gli alloggi popolari in mancanza totale di risorse del governo», sottolinea. La crisi è aggravata dall’aumento di affitti, mutui e bollette, dalla carenza di immobili e dall’inflazione.

Sul tema è intervenuta anche la consigliera regionale del Pd Marta Logli, che ha partecipato alla mobilitazione dei Giovani democratici piantando una tenda in piazza Bologna, a Roma. Il 15 ottobre a Prato è previsto un vertice con l’assessora regionale Alessandra Nardini e l’assessore cittadino Gabriele Alberti, per costruire una proposta locale e un patto tra Comuni, Regione e Stato a tutela delle persone più fragili. Logli contesta l’adeguatezza dei fondi del piano governativo, che promette 60mila nuovi immobili, e chiede nuove forme abitative e un tetto al costo degli affitti. Lo scrive Repubblica. 

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