L’ex sindaca di Prato Ilaria Bugetti, l’imprenditore tessile Riccardo Matteini Bresci e il funzionario del Consorzio Progetto Acqua Alessio Bitozzi sono stati rinviati a giudizio per corruzione. A processo anche Enrico Cini, amministratore unico di Broker Techno, società collegata al Gruppo Colle, accusato di truffa aggravata in concorso con Bugetti. La prima udienza è fissata per il 13 gennaio 2027 al tribunale di Firenze: la gup Francesca Scarlatti ha respinto la richiesta delle difese di trasferire il procedimento a Prato.
Il Comune di Prato è stato ammesso come parte civile, ma potrà chiedere il risarcimento soltanto a Matteini Bresci: un difetto formale nella richiesta ha impedito la costituzione nei confronti di Bugetti e Bitozzi. L’ex sindaca era presente all’udienza, mentre l’imprenditore era assente. Per quest’ultimo era già stata respinta una richiesta di patteggiamento in continuità con la pena di due anni e due mesi concordata in un altro procedimento per corruzione, che lo coinvolgeva insieme all’ex comandante dei carabinieri di Prato Sergio Turini.
L’inchiesta, nata da un fascicolo sulla criminalità cinese, riguarda l’attività di Bugetti prima come consigliera regionale e poi come sindaca, incarico ricoperto dal 2024 fino alle dimissioni del giugno 2025. Secondo l’accusa, avrebbe favorito gli interessi di Matteini Bresci, tra cui la realizzazione di un depuratore nella sua fabbrica, in cambio del sostegno alle candidature e di un’assunzione in una società controllata dal Gruppo Colle. «È un mio attrezzo, una mia creatura», avrebbe detto l’imprenditore riferendosi a lei. Lo scrive il Corriere Fiorentino.
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