'Poggia su una strategia multilivello che punta innanzitutto a creare una regia unica tra i diversi uffici dell'amministrazione e il mondo della ricerca accademica'

Dai banchi dei mercati rionali fino ai piatti delle mense scolastiche e comunitarie, passando per la cura del territorio e il contrasto alle nuove povertà: la città di Firenze si dota di un piano integrato per governare in maniera organica l'intero ciclo alimentare urbano. La giunta comunale ha approvato, su proposta della vicesindaca e assessora all'ambiente Paola Galgani, la delibera che fissa le 'Linee di indirizzo per l'elaborazione della Food policy cittadina', trasformando, si legge in una nota, le scelte su cosa e come mangiamo in una vera e propria leva di politica pubblica, ambientale e sociale.
    La Food policy, si spiega ancora dal Comune, "poggia su una strategia multilivello che punta innanzitutto a creare una regia unica tra i diversi uffici dell'amministrazione e il mondo della ricerca accademica, così da mappare con precisione la filiera locale e trasformare le migliori esperienze del territorio in progetti strutturati". "Con questa delibera poniamo le basi per guidare il cambiamento del sistema alimentare di Firenze - dichiara Galgani -. Il cibo è uno snodo fondamentale dove si incrociano la salute delle persone, la giustizia sociale e la tutela del pianeta. Vogliamo costruire una città capace di garantire cibo sano e sostenibile per tutti, azzerando gli sprechi e sostenendo chi lavora la terra vicino a noi. Attraverso la collaborazione tra comune, università, terzo settore e mondo produttivo, facciamo compiere a Firenze un passo decisivo verso la transizione ecologica e una migliore qualità della vita nei nostri quartieri".
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