Del Re chiede controlli più efficaci, Palazzo Vecchio rivendica il nuovo regolamento e gli interventi preventivi

Dal 2023 al 30 settembre 2026 la polizia municipale di Firenze ha multato circa 150 locali, per complessivi 180mila euro, per superamento dei limiti acustici e irregolarità nella documentazione. Le segnalazioni riguardano soprattutto il centro storico, ma anche le Cascine e diversi quartieri periferici. Le attività sanzionate comprendono bar, ristoranti, discoteche, alberghi, circoli e palestre, mentre in alcune zone particolarmente frequentate l’articolo segnala carenze nei controlli.

Cecilia Del Re, capogruppo di Firenze Democratica, ha ottenuto i dati attraverso un accesso agli atti e annuncia una mozione per modificare il regolamento comunale, ispirandosi a Piacenza, e aumentare i fonometri della municipale, attualmente quattro. La consigliera contesta che anche nei luoghi segnalati ripetutamente risulti una sola multa all’anno: una seconda violazione potrebbe comportare la chiusura da due a cinque giorni. «È possibile farlo rispettando le regole sull’impatto acustico, che hanno a che fare direttamente con il diritto alla salute», sottolinea riferendosi al divertimento.

Palazzo Vecchio rivendica l’approccio preventivo del nuovo regolamento sulle attività rumorose, approvato alla fine del 2025, con verifiche sulle valutazioni di impatto acustico e sulle modalità effettive delle attività. Nel 2026 la Direzione Ambiente ha adottato 12 diffide per il rientro nei limiti e quattro ordinanze di chiusura parziale, vietando la prosecuzione delle attività dalle 22 nei casi più gravi. Resta la necessità di conciliare vita notturna, lavoro dei commercianti e diritto al riposo dei residenti. Lo scrive la Nazione. 

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