Due tra i più importanti progetti di rigenerazione e sviluppo dell'area metropolitana fiorentina; la riqualificazione dell'ex caserma Lupi di Toscana a Firenze e il nuovo centro direzionale di Unicoop a Scandicci registrano un netto rallentamento e rischiano revisioni profonde. A pesare sul futuro dei cantieri sono i rilievi dell'Autorità di bacino distrettuale dell'Appennino Settentrionale, guidata da Gaia Checcucci, che a seguito dell'aggiornamento del piano di tutela idrogeologica ha evidenziato elevati scenari di rischio alluvionale lungo il corso della Greve.
I vincoli più restrittivi mettono in discussione la realizzazione dei parcheggi sotterranei e imporranno imponenti opere di mitigazione idraulica, con un conseguente aumento dei costi e l'allungamento dei tempi di fattibilità. La decisione definitiva sulle osservazioni presentate dalle amministrazioni comunali, dalla Regione e dalle società private è attesa per il 12 novembre. Il verdetto definirà le modifiche necessarie per portare avanti sia il piano di social housing fiorentino da 236 alloggi e 8 ettari di verde, sia il polo commerciale di Scandicci destinato a 900 dipendenti.
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